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Pubblicità online 2011: il sorpasso definitivo su riviste e giornali

I successi della pubblicità online: cosa sta cambiando



Alla fine del 2011 la pubblicità online supererà la raccolta dei quotidiani e quella dei periodici, un sorpasso già avvenuto in altri paesi europei, come il Regno Unito, sintomo di un processo che sta cambiando l’andamento economico nel mondo della pubblicità.

Gli ultimi dati Nielsen ha diffuso le stime per gli spot online del 2011 parlano di un valore di poco inferiore agli 800 milioni di euro (780), cento milioni in più rispetto al 2010 e quindi in crescita del 15%, contro i 710 milioni circa della pubblicità sui quotidiani e i 740 milioni di quella sui periodici, in continuo calo.

Le stime di Nielsen per il 2010 raccontano che, su un mercato complessivo degli pubblicità online pari a 680 milioni di euro, in crescita del 12,6% sul 2009, oltre la metà (il 54%, 370 milioni) deriva dalla search e il rimanente 46% dal display (per semplificare i vecchi banner).

Di questi 370 milioni oltre il 90% farebbe capo a Google. Puntando l’attenzione al mercato pubblicitario nel suo complesso, per l'anno in corso la stima di Nielsen parla di un settore da 8,2 miliardi di euro (escludendo le inserzioni delle televisioni locali), in crescita tendenziale del 3% e un 2011 in leggera frenata a 8,3 miliardi (+2%).

A dominare la scena, con oltre il 56% della raccolta sono sempre le inserzioni commerciali nazionali del piccolo schermo (+5,1%), bene la crescita della radio (+7,4%), della direct mail (+4%) e delle affissioni (+6,2%), male i periodici (-8,6%), la free press (-8,4%). Restano stabili i quotidiani (-0,3%).

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il