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Iva 2010 comunicazione 2011: le novità e regole cambiate

Pagamento Iva 2010: cosa cambia nel nuovo anno



Novità in vista per quanto riguarda la Comunicazione annuale dati Iva. Tra le più importanti l’eliminazione delle prestazioni di servizi intracomunitari resi e ricevuti che, fino all'anno scorso, che venivano comprese tra le operazioni attive e passive effettuate nel corso del periodo, e la posizione della stabile organizzazione di un soggetto non residente, che include nella dichiarazione tutti i dati delle operazioni ad essa imputabili effettuate nel corso del 2010.

La Comunicazione va inviata dai titolari di partita Iva che devono presentare la dichiarazione annuale entro il prossimo mese di settembre 2011. Esonerati dall'invio sono coloro che entro il 28 febbraio 2011 presenteranno la dichiarazione annuale Iva in forma autonoma per utilizzare in compensazione il credito Iva 2010, coloro che effettuano esclusivamente operazioni esenti, le persone fisiche con volume d'affari non superiore a 25 mila euro, gli agricoltori con volume d'affari non superiore a 7 mila euro, gli organi e le amministrazioni dello Stato, le regioni, le province, i comuni, e altri gli enti pubblici che svolgono funzioni statali, previdenziali, assistenziali e sanitarie, comprese le Asl, e i soggetti domiciliati o residenti fuori della Ue che effettuano attività di commercio elettronico.

Per le stabili organizzazioni estere che operano in Italia, quest'anno entrano a regime (per tutto il periodo d'imposta), le modifiche secondo cui in presenza di una stabile organizzazione nel territorio dello Stato, gli adempimenti relativi alle operazioni della casa madre non possono essere assolti mediante rappresentante fiscale o identificazione diretta, ma devono confluire nella posizione attribuita alla stabile organizzazione.

Mentre, dunque, per il 2009 era possibile presentare due modelli, per l'anno 2010 il modello è unico.Nella comunicazione devono essere riportati i dati delle liquidazioni periodiche per determinare l'Iva dovuta o a credito. L'omissione della comunicazione o l'invio della stessa con dati incompleti o inesatti comporta l'applicazione della sanzione amministrativa da 258 a 2.065 euro.

La comunicazione, relativa al 2010, avviene con lo stesso modello rispetto del 2009, ma cambiano e si aggiornano le istruzioni. Se si sceglie l’invio telematico, la dichiarazione deve essere inviata entro il prossimo 28 febbraio, per consentire la quantificazione delle risorse che ogni Stato membro deve versare alle casse comunitarie

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il