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Apprendistato: contratto per il primo lavoro dei giovani. Novità 2011

Le nuove regole sulla pratica dell'apprendistato



Novità in arrivo sull’apprendistato: secondo alcuni esperti è bene che esso diventi il contratto d'ingresso tipico dei giovani nel mercato del lavoro e agli apprendisti dovrà esser garantito il massimo di formazione da parte di tutti gli attori che hanno una responsabilità diretta nella gestione di questo strumento, a partire dalle regioni appunto o altri enti bilaterali.

In base a questa nuova disposizione il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, ha siglato un'intesa con regioni e parti sociali per rilanciare l'apprendistato nell'anno di transizione che si apre dopo il via libera definitivo al collegato lavoro, testo che riapre la delega al governo per la riforma dell'apprendistato professionalizzante.

L'accordo firmato è anche finalizzato a combattere l'uso distorto del tirocinio e delle collaborazioni e mira a recuperare un contratto ulteriormente penalizzato dalla crisi economica.

Secondo gli ultimi dati Isfol, nel 2009 s'è registrato un forte calo del numero dei contratti di apprendistato attivati nel nostro Paese, caratterizzato da tassi di disoccupazione giovanile tra i più alti in Europa e solo il 20% degli apprendisti ha effettivamente ricevuto una formazione.

Il segretario confederale della Cgil, Fulvio Fammoni, ha ritenuto l'intesa positiva ma “la riforma deve essere ancora fatta e il tavolo che si insedia deve darsi l'obiettivo di raggiungere un risultato ben prima dei 12 mesi previsti”. Per Giorgio Santini, segretario confederale Cisl, l'intesa mette “fine ad una problematica situazione tra stato e regioni sull'utilizzo di questo strumento”, mentre Guglielmo Loy, segretario confederale Uil, conferma la bontà di un'intesa che punta a limitare “l'abuso e la reiterazione dei tirocini formativi e delle collaborazioni a progetto che nascondono veri e propri rapporti di lavoro subordinato”.

L’intesa punta a far sì che l'apprendistato diventi l'ingresso tipico dei giovani nel mercato del lavoro. L'intesa raggiunta oggi riguarda l'apprendistato 'professionalizzante’ cioè quello che interessa la fascia d'età che va da dopo l'obbligo scolastico fino ai 29 anni. È un accordo transitorio di un anno in attesa dell'attuazione della delega sull'apprendistato contenuta nel collegato al lavoro recentemente approvato in via definitiva dal Parlamento.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il