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Rinegoziare mutuo: come fare

Come rinegoziare un mutuo. Consigli



Riuscire a calcolare la convenienza di un mutuo da stipulare oggi può risultare semplice, considerando i tassi ai minimi storici. Ma c’è pur sempre da prestare particolare attenzione all’andamento altalenante dell’economia che potrebbe riservare qualche sorpresa.

Come fare, dunque, a scegliere il mutuo migliore e, soprattutto, come fare a rinegoziarlo nel momento in cui la convenienza con la propria scelta non risulti più? Innanzitutto è bene definire i migliori mutui in base alle proprie esigenze e sceglierlo di conseguenza.

Questo consiglio vale sia per chi sta per stipulare un nuovo mutuo sia per chi sta già rimborsando un mutuo e non è soddisfatto del tasso. Per risparmiare e ottimizzare la gestione finanziaria del bilancio famigliare, si può abbassare la rata del mutuo in tre mosse.

Bisogna innanzitutto individuare il debito residuo da versare, la differenza cioè tra il capitale chiesto in prestito alla banca che ha concesso il mutuo e quello restituto, ricordarsi l'importo dell'ultima rata e il Taeg (Tasso annuo effettivo globale) che si sta pagando, e gli anni che mancano all'estinzione naturale del mutuo.

Bisogna poi cercare le offerte di mutui di surroga più convenienti proposte da altre banche. Ricordiamo che la surroga prevede che un debitore possa trasferire senza spese l'ipoteca iscritta a garanzia di un vecchio mutuo in un nuovo contratto concesso da un altro istituto. Le nuove offerte dovranno essere più vantaggiose rispetto alla rata che si sta attualmente pagando.

Dopo di che, trovata la rata più vantaggiosa, ci si può recare presso la propria banca e provare la rinegoziazione, la scelta più pratica per chi intende abbassare la propria rata del mutuo. La legge Bersani bis prevede che in ogni momento la banca e il cliente possano accordarsi su una modifica di alcune condizioni del contratto senza spese e mediante scrittura privata anche non autenticata.

In taluni casi la banca può preferire anche un intervento del notaio sulla rinegoziazione, tramite forma notarile o autentica. In questa ipotesi le spese sono a carico del cliente che però può chiedere che il notaio applichi una riduzione dei suoi compensi.


. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il