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Titoli di Stato e Cct indicizzati Euribor: investimenti consigliati

Conviene investire nei Cct oggi? I dati



Mentre l’Euribor sale, tornano alla ribalta i nuovi Cct, quelli con cedola agganciata al tasso interbancario. Qualcosa potrebbe, dunque, cambiare per quanto riguarda i rendimenti. Il livello attuale dei rendimenti di mercato, uniti al tasso ufficiale della Banca centrale europea (1%), a quello del Regno Unito (0,50%), oltre allo 0,25% degli Stati Uniti, continua ad essere tra i più bassi degli ultimi tempi, anche se in lieve ripresa.

Ricordiamo che i Cct sono titoli di Stato al portatore a termine medio lungo con scadenza a 7 anni emessi per finanziare il Debito Pubblico.. Sono emessi generalmente ogni 15 giorni ad un prezzo marginalmente stabilito attraverso un asta della Banca d'Italia riservata agli operatori istituzionali nella quale viene stabilito il prezzo di emissione e rimborsati alla scadenza al valore nominale di 100.

L’Euribor semestrale ha toccato un valore minimo dello 0,944%, il 30 marzo scorso, ma è salito all’1,275% nelle ultime sedute, e così i Cct indicizzati al tasso Euribor semestrale rappresentano una buona opportunità per gli investitori. La presenza di strumenti a cedola variabile potrebbe già raggiungere una percentuale pari al 15%, utilizzando soprattutto due prestiti, il primo con scadenza 15 dicembre 2015 e il secondo con scadenza 15 ottobre 2017.

Entrambi collocati ad un prezzo inferiore al nominale, 100, vengono attualmente scambiati ben al di sopra di questa soglia, grazie all’indicizzazione del flusso cedolare all’Euribor a sei mesi e alla maggiorazione di 80 centesimi rispetto al parametro di riferimento.

La prima emissione paga attualmente una cedola lorda dell’1,803% su base annua, già prevista in rialzo al 2,08% a partire da metà dicembre prossimo, mentre la seconda propone una cedola lorda del 2,009% su base annua, che arriverà verso il 2,20% al prossimo stacco cedolare, il 15 aprile 2011.

Il mercato offre ancora la vecchia tipologia di Cct, la cui cedola futura è calcolata sommando una maggiorazione di 30 centesimi all’anno al rendimento dei Bot semestrali, e, in prospettiva, rappresenta certamente uno strumento cui potersi affidare per i propri investimenti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il