Eurogruppo: chiede che i tassi BCE rimangano invariati

L'Eurogruppo chiede alla Banca centrale europea di non alzare i tassi di interesse per non soffocare la ripresa economica che non si è ancora del tutto consolidata.



L'Eurogruppo chiede alla Banca centrale europea di non alzare i tassi di interesse per non soffocare la ripresa economica che non si è ancora del tutto consolidata.

Con questo messaggio i dodici ministri finanziari della zona euro hanno congedato il presidente della Bce, Jean Claude Trichet, presente alla riunione tenutasi ieri a Bruxelles.

Di recente Francoforte ha adottato un linguaggio più duro nei confronti dell'inflazione, dicendosi pronta ad alzare in ogni momento i tassi di interesse, fermi al 2% dal giugno del 2003.
E la risposta dell'Eurogruppo non si è fatta attendere. Nella conferenza stampa al termine della riunione il suo presidente, Jean Claude Juncker, ha invitato la Bce a non fare "passi affrettati" sui tassi. "I ministri dell'Eurozona - ha detto il premier e ministro delle finanze del Lussemburgo - ritengono che, ad oggi, non si registrano effetti secondari sui prezzi o variazioni dei salari come risultato dell'aumento dei prezzi del petrolio.

Quindi - ha spiegato - dopo un intenso dibattito abbiamo chiesto alla Bce di tenere questo in mente nelle sue decisioni".

Anche il commissario Ue agli Affari economici, Joaquin Almunia, ha appoggiato la posizione dei ministri e ha sottolineato che Eurolandia sta recuperando fiducia, anche se restano "grandi rischi" nel breve termine.

Sulla crescita, ha aggiunto, gravano degli effetti negativi, causati dal caro-petrolio e dalle preoccupazioni livello internazionale, nonchè gli squilibri macroeconomici globali.

Almunia ha concluso rendendo noto di avere comunicato al ministro tedesco Hans Eichel, al suo ultimo Ecofin visto l'imminente cambio di Governo, che a dicembre la Commissione Ue proporrà all'Ecofin di concedere alla Germania più tempo per rientrare sotto il 3% nel rapporto tra deficit e Pil.

Berlino dovrà aggiustare i conti entro il 2007, decisione che presa considerando che la Finanziaria per il 2006 non verrà approvata entro la fine dell'anno a causa della difficoltà nella formazione del nuovo esecutivo che sta segnando la vita politica di Berlino. (AGE) RED

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il