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Benigni Show e Saviano contro Governo a Vieni Via Con Me. Video

Macchina del fango, caso Ruby, la mafia: i mali di Italia raccontati da Saviano e Benigni



Applaudito il presidente Vendola, pungente Saviano, pesantemente ironico Benigni. Dopo le polemiche sulla messa in onda e sui compensi, dopo che il direttore generale della Rai nelle scorse settimane sembrava voler bloccare programma, ha finalmente debuttato ieri sera su Rai Tre ‘Vieni via con me’ di Fabio Fazio e Roberto Saviano.

La prima delle quattro puntate del programma ha trattato come tema principale l'identità degli italiani, partendo proprio dalle storie raccontate dalla gente comune, attraverso le e-mail inviate dagli spettatori nei mesi scorsi sul sito web della trasmissione: una serie di elenchi su consumi, costumi, persone, cose per fotografare uno spaccato d'Italia.

Ad attirare le prime attenzioni è stato il lungo monologo di Saviano, tra parole forti, ‘invettive’, vecchi spezzoni televisivi e interventi di artisti. E poi, la casa di Montecarlo di Gianfranco Fini e il caso Boffo “direttore cattolico che inizia a criticare il governo da un giornale cattolico (Avvenire), la vicenda della presunta omosessualità di Caldoro diventata “l'arma usata da un suo collega di partito, Cosentino”: questi sono i casi per raccontare come funziona il sistema che prende di mira chi si pone contro l'attuale governo.

Così ha esordito Saviano: “Da un po’ di tempo vivo come una sorta di ossessione che riguarda la macchina del fango, il meccanismo che arriva a diffamare una persona e che mette in pericolo la democrazia nella misura in cui se ti poni contro certi poteri, contro questo governo, quello che ti aspetta è un attacco che parte dai fatti minuscoli della tua vita privata”.

Ed ecco poi che lo scrittore cita alcuni casi in cui ha lavorato ‘la macchina del fango’: dalla casa di Montecarlo alla vicenda che ha coinvolto l'ex direttore di Avvenire, Dino Boffo, alla campagna diffamatoria contro l'allora aspirante candidato del Pdl alla presidenza della Regione Campania, Stefano Caldoro, ai rapporti mafia-politica.

Applaudito e molto apprezzato l'intervento di Nichi Vendola che ha elencato ventisette sinonimi per omosessuale, tra cui arruso, bucatolo, busone, checca sfranta, mentre Saviano ha elencato una serie di abitudini che, in certe regioni, sono interpretate come usanze di omosessuali. Per esempio, bere la birra con una fettina di limone, lavarsi più di due volte a settimana, il calippo mangiato in pubblico, l'uso dei bastoncini per le orecchie.

Alla battuta di Silvio Berlusconi sui gay di qualche giorno fa in merito alla vicenda Ruby, ‘meglio guardare le belle ragazze che essere gay’, il presidente della Puglia ha risposto che è “Molto meglio essere felici”.

Alla stessa vicenda Ruby si è 'ispirato' lo show di Roberto Benigni. Il comico dice “La mafia una volta ti ammazzava, ora invece ti manda due escort in bagno. Io ho il terrore di questo. La mafia può arrivare a delle cose terribili, quando si vendica fa queste cose tremende” e fa riferimento alle parole del premier che nei giorni scorsi aveva ipotizzato una vendetta della mafia dietro lo scandalo. Benigni ha definito ‘spettacolare’ questa frase del premier e poi “Io dico allora che la mafia ha cambiato stile. Siete delle bestie, vendicatevi con me: vi fornisco l'indirizzo dove sto in albergo a Milano, via Garibaldi, terzo piano stanza 14, non è che stasera mi fate trovare due brasiliane in camera...?”.

Autore:

Marianna Quatraro

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Autore: Marianna Quatraro
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