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Licenziamenti e controversie tra datore lavoro e dipendente: nuove regole con Collegato lavoro

Nuove norme del Collegato Lavoro per quanto riguarda i licenziamenti. Cosa cambia



Le nuove norme del Collegato Lavoro entreranno in vigore a partire dal prossimo 24 novembre e le novità previste sono decisamente molte, a partire dall’obbligatorietà del tentativo di conciliazione nelle controversie di lavoro.

Le parti potranno richiedere il tentativo di conciliazione ma saranno libere di ricorrere immediatamente all'autorità giudiziaria. Solo in un caso il tentativo di conciliazione prima del giudizio rimarrà obbligatorio: chi vorrà impugnare davanti al giudice un contratto di lavoro certificato dovrà preventivamente esperire il tentativo di conciliazione presso la commissione che ha emesso l'atto di certificazione.

Non cambia, poi, possibilità di rivolgersi all'arbitro nei casi e con le modalità previste dai contratti collettivi, inoltre, le parti avranno fin da subito a disposizione due nuove forme di arbitrato.

Si tratta dell'arbitrato durante il tentativo di conciliazione promosso presso la direzione provinciale del Lavoro e dell'arbitrato dinanzi ad un collegio costituito a iniziativa delle parti. Nel primo caso è la commissione di conciliazione, su richiesta delle parti, a costituirsi in collegio arbitrale, mentre nel secondo, le parti potranno far decidere la controversia da un collegio composto da un rappresentante di ciascuna di esse e da un presidente scelto, di comune accordo, tra i professori universitari di materie giuridiche e gli avvocati cassazionisti.

Per l'arbitrato davanti alle commissioni di certificazione, invece, bisognerà attendere che tali organi istituiscano proprie camere arbitrali. Bisognerà attendere anche per quanto riguarda la possibilità di sottoscrivere clausole compromissorie, con cui le parti si vincolano a far decidere eventuali controversie, anche future, ad arbitri, invece che al giudice del lavoro.

Entreranno subito in vigore le nuove regole in materia di decadenza: oltre al licenziamento, andrà impugnata per iscritto entro 60 giorni anche la cessazione del rapporto di lavoro dovuta alla scadenza del termine o della somministrazione, d andranno impugnati entro 60 giorni anche il recesso del committente dai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa anche a progetto, il trasferimento di sede del lavoratore, la cessione del contratto di lavoro a seguito di un trasferimento d'azienda e ogni altro caso in cui si chieda la costituzione del rapporto in capo a un soggetto diverso dal titolare del contratto, incluse le ipotesi di somministrazione irregolare.

Al via anche un nuovo termine di decadenza per i licenziamenti e per i casi sopra descritti: entro i 270 giorni successivi all'impugnazione, bisognerà presentare ricorso al giudice o all'arbitro. In caso di rifiuto dell'arbitrato o di fallimento della conciliazione si dovrà ricorrere al giudice entro 60 giorni. Diventano poi più rapidi i tempi per la definizione delle cause di lavoro che riguardano la risoluzione del rapporto di lavoro. Prima il tempo era di 5 anni.

Ancora più lunghi i termini per il ricorso contro i licenziamenti nulli e inefficaci, come il licenziamento della lavoratrice madre entro un anno dalla nascita del bambino o il licenziamento della lavoratrice entro un anno dalla celebrazione del matrimonio. Il lavoratore dovrà impugnare il licenziamento entro 60 giorni dalla ricezione della sua comunicazione o entro 60 giorni dalla comunicazione dei motivi.

Il lavoratore può anche chiedere alla controparte il tentativo di conciliazione o di arbitrato, entro, però, 270 giorni dalla data di impugnazione altrimenti l'impugnazione stessa decade. Se sia stata avanzata la richiesta di conciliazione e la stessa abbia avuto un esito negativo, la norma prevede che il ricorso debba essere depositato entro 60 giorni dal rifiuto e dal mancato accordo, mentre se il tentativo di conciliazione non è stato richiesto, il ricorso deve essere depositato entro 270 giorni dall'impugnazione del licenziamento.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il