BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Redditometro calcolo: dati considerati

I nuovi parametri considerati dal redditometro



L’introduzione del nuovo redditometro mette sotto osservazione ogni operazione finanziaria ed economica del soggetto analizzato.  Nuovi gli indicatori previsti, tra cui l'iscrizione a centri benessere, il leasing di auto di lusso, l'acquisto di opere d'arte in case d'asta o gallerie, l'iscrizione a scuole private.

Il nuovo redditometro terrà conto anche delle diversità territoriali, non solo tra Nord e Sud ma anche tra città metropolitane e piccoli paesi, considerando che le condizioni di vita tra chi vive in affitto a Milano, e chi, invece, in un piccolo borgo sono decisamente diverse.

Il nuovo redditometro terrà conto anche delle spese dedicate al tempo libero, dai viaggi, all’iscrizione a centri benessere, circoli esclusivi, acquisti presso case d’asta, iscrizione a scuole private, particolarmente costose.

L’altra novità è che il nuovo redditometro prenderà in esame ora anche il contributo finanziario fornito dalla moglie e dagli altri componenti della famiglia, le sopravvenienze attive dei depositi bancari, atte a dimostrare la compatibilità della capacità contributiva con le spese sostenute per esigenze familiari.

Non contribuiscono invece all'incremento del reddito del contribuente i premi delle assicurazioni sulla vita, esclusi dal calcolo automatico. A stabilirlo è stata la Commissione tributaria provinciale di Isernia. La sentenza è arrivata dopo che ad un contribuente era stato notificato un avviso di accertamento con il quale, in relazione alla dichiarazione dei redditi 2004, veniva accertato sinteticamente, un maggiore reddito Irpef, oltre interessi e sanzioni, intorno ai 50 mila euro.

Il contribuente aveva presentato ricorso alla Ctp, ma per l'Agenzia l'avviso di accertamento non era affetto da invalidità perchè il contribuente aveva successivamente interloquito con l'Amministrazione finanziaria e dallo stesso Ufficio era stata avanzata una proposta di adesione non andata a buon fine.

L'Amministrazione sosteneva, inoltre, che la validità dell'accertamento sintetico dei redditi si fondava sulla valenza induttiva di elementi e circostanze di fatto certi, tali da far presumere l'esistenza di redditi occultati.

La Commissione di Isernia ha poi accolto il ricorso del contribuente e i giudici hanno ritenuto imprecisi e contraddittori gli elementi su cui si fonda l'accertamento impugnato, giudicandolo, pertanto, privo di quella valenza induttiva voluta dal legislatore per determinare la diversa capacità contributiva del ricorrente.

Per la Ctp la documentazione depositata dimostra che alcuni beni, come autovetture, non appartenevano al contribuente e non potevano, dunque, concorrere ad incrementare il reddito.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il