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Riscaldamento: come risparmiare...ecco i consigli del Codacons

Correva l'anno 1969 quando l'allora esordiente Nada, in compagnia dei Rokes, faceva il suo debutto a Sanremo con il brano ''Ma che freddo fa''.



Correva l'anno 1969 quando l'allora esordiente Nada, in compagnia dei Rokes, faceva il suo debutto a Sanremo con il brano ''Ma che freddo fa''. Sono passati ben 36 anni ed a riproporre il ''remake'' di questa celebre canzone potrebbe essere una nazione intera, in coro ovviamente.

Il motivo? Il caro energia che, secondo i calcoli Codacons, quest'inverno costringerà le famiglie italiane a sborsare ben 145 euro in più per il riscaldamento.

Proprio per evitare i rigori della stagione invernale, Intesa Consumatori propone alcuni consigli per risparmiare sul riscaldamento domestico.

A causa del caro-energia, infatti, gli italiani si troveranno a far fronte ad un maggior esborso di circa 145 euro ad abitazione (appartamento di medie dimensioni con impianto a gas metano), mentre in caso di impianto di riscaldamento a gasolio, la maggiore spesa, rispetto allo scorso anno, sarà addirittura di 200 euro.

''Una mazzata - sottolinea il Codacons - che peserà sui bilanci delle famiglie, già tartassati da altri aumenti, vedi prezzi e tariffe, assicurazioni, banche, ecc.'' Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori (Intesa Consumatori) hanno quindi deciso di stilare una serie di consigli per consentire ai cittadini di risparmiare sulla voce riscaldamento:

1) non coprire i caloriferi con indumenti umidi, mobili, tende, rivestimenti o altri oggetti pesanti;

2) applicare dietro i caloriferi pannelli o pellicole riflettenti così da riverberare il calore;

3) tende e tapparelle è meglio chiuderle di sera, per ridurre la dispersione di calore;

4) i caloriferi devono essere sfiatati, poiché l'aria Codaconspresente nel circuito riduce l'efficienza e fa crescere il fabbisogno di energia;

5) ridurre la temperatura ambiente di 1° C; si risparmierà il 6 % di energia;

6) ventilare correttamente le abitazioni, per impedire inutili dispersioni di energia;

7) se le caldaie hanno più di 20 anni, è arrivata l’ora di sostituirle con impianti nuovi che consentono risparmi energetici;

8) un buon isolamento del sottotetto, del solaio delle facciate, ecc. contribuisce ad avere una casa più calda nei mesi invernali.

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Autore: Marcello Tansini
Fonte: Jugo
pubblicato il