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Alluvione in Veneto:aiuti, finanziamenti, prestiti e agevolazioni fiscali previsti per danni aziende

Le nuove misure a sostegno degli alluvionati del Veneto. Cosa prevedono



Gli alluvioni hanno messo in ginocchio il Veneto: decine gli sfollati, città allagate, migliaia di ettari di terreno ancora sott'acqua mentre sono andati persi interi raccolti di tabacco, compromesse le coltivazioni di ortaggi e distrutte serre e fungaie, con perdite complessive di decine di milioni di euro.

Oltre agli aiuti del governo, che ha stanziato una somma pari a circa 300 milioni di euro, a sostenere la ripresa della regione arrivano anche le banche. In prima fila Banca Antonveneta (Gruppo Montepaschi) che ha approvato una serie di iniziative di natura finanziaria per sostenere le popolazioni del Veneto e del Friuli colpite dall'alluvione.

Si tratta di strumenti e agevolazioni riservati a famiglie e aziende residenti nella zona, alle prese con la conta dei danni e che dovranno impegnarsi nella ricostruzione. In particolare, Banca Antonveneta ha stanziato un plafond di 100 milioni di euro, mediante l'intervento ‘Insieme per ricostruire’, un'iniziativa che prevede la concessione di finanziamenti a tassi agevolati a privati e imprese del territorio, con durate e forme tecniche variabili in base alla finalità dell'utilizzo.

Banca Antonveneta partecipa anche al tavolo costituito da Provincia di Padova, Prefettura ed istituti di credito della zona, per la definizione di un Protocollo d'intesa che prevede la sospensione per 12 mesi del pagamento delle rate dei mutui, per le richieste che perverranno entro il 31 gennaio 2011.

Questo intervento sarà esteso anche ai richiedenti residenti nelle Province di Verona e Vicenza. Nel frattempo, il governatore del Veneto Luca Zaia ha parlato di un danno complessivo per la regione che ammonta a un miliardo di euro. Per il momento, ai 121 comuni alluvionati sono giunti circa 2 milioni di euro e il governo ha promesso di stanziarne subito 20.

Il presidente della Confcommercio vicentina Sergio Rebecca commenta: “Venti milioni sono insufficienti per le prime necessità. Secondo una nostra prima stima, i danni materiali subiti solo dalle attività del terziario ammontano a circa 39 milioni. Nel solo comune di Vicenza 273 attività legate a commercio e ricezione ne hanno per circa 22 milioni.

Almeno 38 le attività colpite nel comune di Caldogno con danni per 12 milioni e, fra Longare, Montebello, Marostica, Altissimo e Torrebelvicino, una stima di 5 milioni per la perdita di merce, attrezzature, mobili e mezzi di trasporto”.

E così Vicenza ha inoltrato la domanda di rilascio di asseverazione a tutti i comuni della provincia colpiti dall'alluvione, per consentire alle imprese colpite di giustificare al fisco i minori introiti dell'attività, ha attivato un conto corrente pro alluvionati e chiesto alle autorità competenti di sospendere i termini per gli adempimenti e i versamenti tributari dal primo novembre 2010 al 30 giugno 2011.

La Banca Popolare di Vicenza e Terfidi Veneto, Confcommercio Vicenza stanno, inoltre, definendo una linea di credito straordinaria destinata agli imprenditori alluvionati, mentre a Verona, invece, ci sta attrezzando per far convogliare i finanziamenti in un unico fondo provinciale da ripartire in base alle emergenze dei comuni colpiti.

Il presidente di Confcommercio Verona, Paolo Arena, ha, inoltre, incontrato i vertici di Unicredit e Banca Popolare di Verona per sospendere le rate dei mutui delle aziende in ginocchio e definire nuovi finanziamenti con procedure agevolate.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il