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Telelavoro: 7 dipendenti su 10 disposti a stipendi più bassi ricerca Cisco

Vantaggi e limiti del telelavoro.Le ricerca Cisco



Quasi sette lavoratori su dieci sarebbero disposti ad accettare un'offerta di lavoro con una paga inferiore del 10%, dichiarando di riuscire a fare meglio il proprio lavoro senza essere necessariamente presenti in ufficio, basta poter avere accesso da qualsiasi luogo agli strumenti e alle informazioni dell'impresa. Questi i risultati emersi da una ricerca condotta da Cisco.

Sei persone su dieci pensano che l’obbligo di presenza in ufficio non sia necessario e che la produttività non sia riconducibile alla contiguità fisica tra chi svolge una mansione e chi chiede che venga svolto un determinato lavoro. Un’alta percentuale di lavoratori ritiene che questa presenza non incida infatti sul livello di produttività, mentre il 53% pensa che sia necessario essere presenti in ufficio per prendere decisioni, perché nulla sostituisce l'interazione quotidiana tra le persone.

Molti, inoltre, ammettono che il telelavoro sia una sorta di privilegio e questa forma di privilegio sembra, però, conquistare sempre più spazio negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Italia, in Spagna e in Giappone. Il motivo dell’espandersi di questa tendenza al lavoro è che chi ottiene questa forma di ‘privilegio’, lavora anche più.

Tra quelli che hanno accesso alle reti aziendali circa la metà ammette di lavorare tra due o tre ore in più di straordinari, stesso discorso per il 46% degli italiani. Un altro 25% lavora almeno quattro ore in più al giorno, stessa cosa per il18% degli italiani; mentre un altro 10% confessa di essere sempre online e di lavorare tutto il tempo che è sveglio.

Ma il telelavoro presenta, per alcuni, anche dei limiti. Per un 35% le ragioni sono riconducibili al ruolo che si riveste in azienda: in Italia a prevalere sembrano essere più che altro le politiche aziendali (il 39%), motivo che nella media mondiale riguarda il 24% dei casi; pesano anche le limitazioni del budget (il 29% nel mondo e il 33% in Italia), e il ruoloi del capo ufficio che coordina i suo collaboratori.

Di fronte all'ipotetica scelta tra due diverse offerte di lavoro, il 66% è disposto a rinunciare anche al 10% della retribuzione pur di avere la chance di lavorare con maggiore autonomia da casa e in Italia la percentuale sale al 68%. Tra i più pronti a rinunciare in cambio di autonomia, ci sono gli spagnoli (il 78%) e gli indiani (78%), mentre quelli che preferirebbero avere l'offerta con la retribuzione più elevata del 10% sono i tedeschi.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il