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Etf istruzioni per investire e consigli per scelta

Come scovare gli Etf migliori e sicuri



Crescono in maniera esponenziale gli Etf, i replicanti dei principali indici che permettono di comprare interi mercati con pochi euro e che sono diventati i protagonisti indiscussi della globalizzazione. I loro asset, nel giro di una decina d’anni, sono cresciuti fino a 1.181 miliardi di dollari, secondo gli ultimi dati resi noti da Morgan Stanley, e di questi, 250 sono accumulati in Europa.

A Piazza Affari si contano oltre 500 diversi strumenti e, a differenza dei fondi, sono caratterizzati da uno scambio in tempo reale, che li rende appetibili anche per la speculazione di breve termine.

I primi prodotti erano semplici da capire e usare: copiavano il mercato azionario di casa o l'indice americano S&P500 e avevano un costo di gestione minimo rispetto a quello chiesto dai tradizionali fondi comuni. Oggi, invece, la lista è cresciuta notevolmente e gli Etf mettono a portata di tutti materie prime, tassi, il ribasso dei mercati azionari.

Ma in questo nuovo grande mondo è ancora difficile orientarsi. Secondo un sondaggio realizzato da Greenwich associates gli stessi investitori istituzionali dichiarano di avere una scarsa familiarità con questi strumenti, nonostante l’investimento in Etf offra notevoli vantaggi. Per riuscire a sfruttarli al meglio è, però, necessario conoscere i limiti del loro utilizzo.

Secondo Morningstar, per esempio, ciò che conta, oltre i costi bassi, è il giusto valore dei singoli titoli che compongono il paniere, quando si acquista un classico replicante di indici azionari. E’ bene soffermarsi sul fatto che se un Etf mostra eccessive differenze tra prezzi di acquisto e di vendita può rivelarsi poi un pessimo affare.

Per il giusto orientamento nel mondo degli Etf, il primo punto da considerare è nei volumi: basta consultare il sito di Borsa italiana per scovare gli Etf più scambiati con facilità. Più sono numerosi, più c'è competizione e, di conseguenza, una sorta di assicurazione implicita sul fatto che tra il prezzo di acquisto e quello di vendita non ci saranno differenziali troppo elevati.

Altro punto da considerare è il patrimonio: a parità di condizioni un Etf molto grande, cioè con molti miliardi di asset in gestione, è più liquido di uno piccolo, perché i suoi numerosi azionisti assicurano fluidità al mercato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il