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Concorsi pubblici 2010 e vincitori senza posto di lavoro.

Spese e false illusioni dei concorsi pubblici. La situazione in Italia



Sono migliaia e migliaia i giovani che aspettano di partecipare ai concorsi pubblici per riuscire a conquistare il tanto agognato posto fisso. Ma in Italia, anche il sistema dei concorsi sembra una beffa. Sono circa 100 mila le persone vincitrici di un concorso e che festeggiano un'assunzione mai arrivata. Perché?

Perché si preferisce puntare alle consulenze esterne, perchè ogni anno nelle finanziarie arriva il blocco del turnover con il taglio delle piante organiche. L'ultima finanziaria, per esempio, ha stoppato le assunzioni fino al 2013. Nonostante questo, però, la macchina dei concorsi continua a funzionare, illudendo soltanto.

Le spese per l’organizzazione dei concorsi sono pari a 3 miliardi di euro all'anno, tutto a carico delle amministrazioni costrette a pagare commissioni e società esterne per la correzione dei compiti. Nel 2010 sono stati banditi dalle amministrazioni pubbliche oltre 7 mila concorsi e il ministro Renato Brunetta stima in 300 mila gli esuberi nel comparto pubblico e minaccia altri blocchi alle assunzioni.

Secondo la Funzione pubblica Cgil, oggi in Italia ci sono 100 mila tra vincitori e idonei a concorsi banditi negli ultimi dieci anni che attendono di essere chiamati in servizio. Uno dei casi più eclatanti riguarda il ministero della Difesa, dove ci sono 2 mila vincitori di concorsi tra elettricisti e assistenti amministrativi e solo 23 sono stati assunti.

Non va meglio per il ministero dell'Interno, che deve assumere ancora 115 assistenti amministrativi contabili e 80 collaboratori che nel 2008 hanno vinto le prove di selezione. Da Palermo ad Avellino a Ragusa a Palagonia, passando per la Regione Campania e quella siciliana, sono decine gli enti che hanno bandito concorsi-bluff per chi li ha fatti ed anche vinti, facendo venir meno anche l'ultima certezza in questi tempi di lavoro precario, e cioè che chi vince un concorso può aspirare ad un posto di lavoro.

Nonostante il blocco del turnover, la macchina dei concorsi in Comuni, Regioni, Province e ministeri vari è sempre in moto. Solo a novembre scadono i bandi di 659 concorsi banditi dalla Lombardia alla Sicilia e nel 2010 si stimano circa 7 mila concorsi in enti pubblici. Il tutto a costi decisamente elevati.

A guadagnarci da questo sistema sono i componenti di commissione variano da ente a ente, che guadagnano cifre che oscillano fra i 123 e i 309 euro, più un ulteriore bonus per ogni compito esaminato che varia da 0,1 a 0,5 euro. Inoltre, per concorsi con 15 mila partecipanti si può arrivare a ricevere come commissario anche 7.500 euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il