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Tasse imprese 2010-2011: quanto si paga in media?

Il peso delle tasse per le imprese italiane e non solo. La classifica



Pagare le tasse è il prezzo che si deve pagare per vivere onestamente in una società civile e industrializzata. Se le persone fisiche devono assolvere a diversi pagamenti, non meno impegnate in questo senso sono le imprese, anzi. Rispetto all'analisi 2009 l'Italia migliora la propria classifica di 8 posizioni, grazie soprattutto al tempo, cioè alle ore spese per assolvere ai doveri fiscali 0,2%.

La pressione fiscale per le imprese più bassa al mondo è a Timor Est, con lo 0,2%, e a seguire troviamo sul podio Vanuatu e le Maldive, rispettivamente con l'8,4 e il 9,3%. All'ultimo posto globale, con il tax rate più alto, c’è la Repubblica democratica del Congo con il 339.7%.

Per le imprese italiane che pagano le tasse, il prezzo tributario è particolarmente salato: dai dati elaborati dagli esperti risulta che in Europa il nostro paese continua a guidare la classifica dell'indice di carico fiscale complessivo per le aziende (il total tax rate) con un peso pari al 68,6% dei profitti commerciali, generato da imposte e oneri contributivi, rispetto a una media europea del 44,2% e mondiale del 47,8%.

Meglio dell’Italia, ma di poco, fa la Francia (65,8%), mentre in Germania la percentuale è al 48,2%, in Spagna al 56,5% e nel Regno Unito al 37,3%. Sotto il 30%, invece, si collocano il Lussemburgo, quello con la percentuale più bassa in Europa (21,2%), e Cipro, Irlanda, Bulgaria e Danimarca.

Sui 183 paesi presi in considerazione dallo studio, l'Italia risulta al 167esimo posto per peso del prelievo fiscale sulle imprese, soprattutto a causa delle tasse sul lavoro e dei contributi sociali pagati dai datori di lavoro, che coprono il 64% del totale. Rispetto ai dati europei analizzati, l'Italia, con la sua aliquota implicita sul lavoro attestata al 42,8%, si pone al livello più elevato in Europa, soprattutto per l'alto livello di contributi a carico del datore di lavoro.

Secondo i risultati dello studio, dietro all'Italia si colloca il Brasile, 168esimo, nella graduatoria del carico fiscale con il 69%; tra i principali paesi europei, la Germania è 128esima, la Francia 163esima, la Gran Bretagna 76esima e la Spagna 150esima, mentre il paese che vanta il minor carico fiscale per le imprese è Timor-est, nel sudest asiatico, con lo 0,2%, davanti a Vanuatu, un'isola nell'Oceano Pacifico, con l'8,4% e le Maldive con il 9,3%. In fondo alla classifica la Repubblica Democratica del Congo con il 339,7%.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il