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Crisi Irlanda dopo aiuti crollo in Borsa: paura per Portogallo e Spagna. Italia?

Nuovo piano di sostegno per l'Irlanda. E in Italia come va?



E’ previsto per oggi in Irlanda l'annuncio di un piano quadriennale per il taglio del deficit. Il primo ministro Brian Cowen ha smentito le indiscrezioni che volevano le sue imminenti dimissioni e non ha chiesto lo scioglimento del Parlamento. L'ammontare degli aiuti Ue-Fmi sarà di 80-90 miliardi, disponibili da gennaio e spalmabili su tre anni.

Non dovrebbe essere aumentata la tassa sulle imprese, storicamente bassa al 12,5%. La decisione dell'Irlanda di fare appello al Fondo di stabilizzazione europeo e l'immediata risposta positiva dei ministri della Ue potrebbero, però, non bastare a calmare l'agitazione sui mercati.

Il prestito all'Irlanda rappresenta un passo avanti determinante per conservare la stabilità finanziaria in Europa, ma l'effetto di rassicurazione che il Fondo avrebbe dovuto avere sembra essere svanito nel momento stesso in cui è stato chiamato ad intervenire.

Ora si teme per Spagna e Portogallo, ma il premier portoghese, Jose Socrates, ha dichiarato che “Il Portogallo non ha bisogno di nessun aiuto. Quello di cui abbiamo bisogno è fare il necessario per approvare il bilancio e continuare nello sforzo di risanamento”.

Il Portogallo, contrariamente all'Irlanda e alla Spagna, non è stato particolarmente colpito dalla bolla speculativa immobiliare e le sue banche non hanno sofferto in modo particolare, tuttavia il governo non riesce a riportare sotto controllo il deficit pubblico, che nel 2009 era al 9,3% e che quest'anno dovrebbe scendere al 7,3%. L’Italia, dal canto suo, sembra essere fuori dai problemi che la crisi sta portando con sé e ha un debito familiare basso rispetto agli altri nazioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il