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Regolare casa fantasma: come fare denuncia e richiesta. Scadenza 31 dicembre 2010

Come regolarizzare le case fantasma: passaggi e scadenze



Scade il prossimo 31 dicembre 2010 la possibilità di regolarizzare gli immobili mai dichiarati o già iscritti ma non aggiornati. La prima tipologia riguarda i cosiddetti fabbricati ‘fantasma’, perché pur esistendo non risultano iscritti nei registri dei fabbricati.

Gli elenchi di questi immobili sono visibili nel sito www.agenziaterritorio.gov.it e presso i comuni e gli uffici provinciali dell'Agenzia delle Entrate. Se un cittadino è proprietario di una particella con sovrastante fabbricato non dichiarato, dovrà accatastare l'immobile entro il 2010 e regolarizzare la posizione fiscale (Irpef e Ici) per gli anni pregressi, e dovrà incaricare un tecnico professionista, iscritto all'Albo degli ingegneri, architetti, geometri, dottori agronomi, periti edili e agrari, agrotecnici, di predisporre l'accatastamento dell'edificio, con programma Pregeo per l'aggiornamento della mappa mediante tipo mappale e programma Docfa per l'iscrizione al catasto fabbricati con proposta di rendita.

Dopo la denuncia, l'ufficio provinciale dell'Agenzia potrà richiedere il pagamento della sanzione per ritardata denuncia, costo che ammonta a 300 euro, riducibili a 75 se versati entro 60 giorni dal ricevimento dell'avviso di pagamento, e procedere poi alla regolarizzazione fiscale del periodo pregresso risalendo fino alla data di costruzione dell'edificio, non oltre però il quinto anno precedente.

Se si tratta di fabbricati rurali non è necessaria la regolarizzazione fiscale, perchè il loro reddito è già compreso in quello dominicale dei terreni. La seconda tipologia di fabbricati è, invece, quella relativa a unità immobiliari già censite, dove siano state eseguite ristrutturazioni con opere che abbiano determinato l'incremento della consistenza e della rendita, come la formazione di un servizio prima mancante, la costruzione di una veranda sul terrazzo, la trasformazione della soffitta in mansarda abitabile o la trasformazione di un magazzino in negozio. In questi casi, la regolarizzazione prevede gli stessi adempimenti sopra indicati, con la presentazione di una denuncia di variazione al catasto, sempre rivolgendosi a uno dei tecnici citati, il cui costo professionale dovrebbe essere contenuto in 600-800 euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il