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5 per 1000 ritornerà nella Finanziaria 2011 promessa di Tremonti

Torna il 5 per mille: il ministro dell'Economia rassicura



Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha sostenuto il voto”per reintegrare il cinque per mille. Il fondo attuale, pari a 100 milioni, è iniziale e può, deve, essere integrato. L'importo previsto all'inizio è stato eroso da successive diverse scelte parlamentari, come quella di incrementare i fondi per l'editoria o per le televisioni private.

Rispetto a tutte le altre scelte  preferivo e preferisco in assoluto il 5 per mille. E, fermo il vincolo di invarianza nella spesa pubblica, mi auguro che molti altri in Parlamento orientino il loro voto verso questa priorità”. Nel frattempo, continua l'impegno di tutto il mondo solidale per indurre il Governo a rivedere la decisione di tagliare le risorse attraverso il meccanismo del 5 per 1000.

Sono state raccolte oltre 100 mila firme, attraverso newsletter e Facebook, dopo l'appello a tutte le organizzazioni umanitarie di Emergency 1 e la mobilitazione generale del Terzo Settore non si ferma. Le sorti del cinque per mille sono ora nelle mani del Senato, dove la legge di stabilità (la nuova finanziaria) approderà non prima di lunedì 6 dicembre.

Per le decine di migliaia di associazioni del terzo settore, sportive, culturali e di ricerca rappresenta l'ultima possibilità di riottenere i finanziamenti tagliati del 75% dal governo.

Tremonti, però, promette che il 5 per mille tornerà in Finanziaria, ma in attesa di una legge che renda stabile il cinque per mille, il terzo settore ha inviato una petizione al Parlamento Italiano e ai presidenti della Camera e del Senato, per chiedere il ripristino del tetto di 400 milioni.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il