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Aiuti al Portogallo da Unione Europea contro la crisi: piano è vicino

Crisi prossima anche per Spagna e Portogallo? I piani di aiuto



I Paesi dell'Unione europea e la Banca centrale europea premono sul governo portoghese perché chieda un piano di aiuti. A comunicarlo è l'edizione tedesca del Financial Times. Il problema sarebbe della forte esposizione che la Spagna ha con Lisbona e che dunque non può permettersi un crollo del Portogallo.

L'intervento delle autorità europee è dovuto al fatto che il salvataggio del Portogallo sarebbe molto più facile rispetto ad un intervento per Madrid. Secondo il quotidiano, anche se le banche portoghesi, diversamente di quelle irlandesi, non sono ritenute sovra-indebitate dipendono anch’esse dalle liquidità della Bce per le loro attività.

La richiesta di aiuto è motivata anche per evitare, che la Spagna venga a trovarsi in una difficile situazione. Se il Portogallo ricorre ad aiuti finanziari, sarà un bene per la Spagna, perchè è fortemente esposta nel Paese. Per il momento, il governo portoghese ha rifiutato questa eventualità. “Sento molto parlare di Fmi. Il Paese non ha bisogno di alcun aiuto”, ha detto il premier portoghese Josè Socrates.

Ogni eventuale richiesta di salvataggio da parte della Spagna, che ha un'economia che è due volte quella di Grecia, Irlanda e Portogallo insieme, metterebbe in serio pericolo il progetto della moneta unica.

Le tensioni sulla Spagna sono confermate anche da Pablo Vazquez, economista di Fundacion de Estudios de Economia Aplicada, un istituto di ricerca spagnolo che spiega: “L'Europa può permettersi il collasso dell'Irlanda, forse anche quello del Portogallo, ma non quello della Spagna. L'ultima linea di difesa della Spagna è nella consapevolezza di essere troppo grande per fallire e questo rappresenta un rischio sistemico per l'euro”.


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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il