BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Usare Internet in ufficio: dipendente PA assolto

La Cassazione assolve un impiegato che usava Internet in ufficio: la sentenza



La Corte di Cassazione ha assolto un impiegato comunale che in orario di lavoro aveva navigato in Internet dall'ufficio. La Suprema Corte ha ritenuto che il lavoratore non avesse danneggiato la Pubblica Amministrazione, dal momento che il Comune di Stresa, dal quale dipendeva, aveva contratto con la Telecom un abbonamento a costo fisso per l'accesso' alla Rete.

I giudici hanno così respinto il ricorso contro la sentenza di non luogo a procedere nei confronti dell'uomo. Con questa sentenza, dunque, la Suprema Corte ha respinto il ricorso col quale il procuratore generale della Corte d'Appello di Torino e la Procura del Tribunale di Verbania protestavano contro la sentenza di non luogo a procedere nei confronti di un dirigente dell'Ufficio tecnico del comune di Stresa, assolto dall'accusa di peculato anche per aver utilizzato il cellulare assegnatogli per motivo di lavoro per mantenere contatti con i suoi amici e familiari (276 sms e 625 telefonate, per circa 25 ore di impegno dell'utenza e un costo di 75 euro, nell'arco di poco più di due anni).

Anche qui, per la Cassazione, l'utilizzo del cellulare a fini privati era stato esiguo e non aveva prodotto un ‘concreto incremento economico’ a favore dell'interessato.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marcello Tansini
pubblicato il