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Pensioni per giovani dipendenti, a progetto, partita iva: piano e integrazione. Consigli

Come assicurarsi una buona pensione per il futuro. Piani per i giovani



Una buona pensione per il futuro va pianificata fin da oggi, perché per i più giovani l’assegno pubblico potrebbe arrivare a coprire non più di 11 giorni al mese, al massimo 15 contro i 25 garantiti ai loro genitori e nonni.

Coprire interamente il gap è un’operazione molto costosa, ma si può almeno provare con l’aiuto delle famiglie ad alzare la posta utilizzando i fondi pensione. Sono questa attualmente la migliore arma nel cassetto. La copertura previdenziale dell’Inps sarà sempre più corta, per cui sarebbe bene pensare ad alzarla fin da ora. Anche se molti ragazzi questo sogno per ra resta impossibile. O, se possibile, per alcuni richiederà l’aiuto della famiglia.

E i motivi sono piuttosto semplici e chiari: vent’anni è l’età dello stipendio incerto e basso e più si ritarda l’apertura di un fondo pensione, più costerà. Secondo uno studio di Profetica, rinviare di due o tre anni il versamento in un fondo pensione aperto può costare da un minimo di 12 a oltre 230 euro in più di impegno mensile. I conti sono stati fatti immaginando quattro lavoratori con profili diversi: a progetto, autonomo, partita Iva, dipendente; con età e redditi diversi, mai superiori ai 3 mila euro lordi.

Per ognuno di essi è stato compilato per prima cosa il calendario previdenziale, quello che visualizza la proiezione della copertura pubblica per ogni mese. Risulta dai dati emersi che i quattro aspiranti pensionati dovrebbero utilizzare una parte del loro reddito attuale (che oscilla tra i 1.250 euro del precario fino ai 3.000 dell’autonomo) per fare dei versamenti in un fondo pensione. Chiedendo, talvolta, anche un aiuto familiare.

La somma da versare, infatti, non è ‘irrisoria’: supera i 1.000 euro per il lavoratore autonomo, quello più ricco, se dovesse scegliere una linea a rendimento garantito, mentre per il lavoratore a progetto (1.250 euro lorde in busta paga) è di 294 euro al mese se vuole la linea garantita e 186 se preferisce quella bilanciata.

Per valutare, dunque, quale sia la migliore via d’uscita per assicurarsi una buona pensione, bisognerebbe vedere i risultati delle proiezioni che capire come muoversi oggi nella scelta di una previdenza complementare.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il