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Stampanti in ufficio: nuovi modelli per risparmiare carta ed energia elettrica

Le nuove stampanti a risparmio energetico. I modelli



Anche i grandi produttori di prodotti e dispositivi innovativi della tecnologia informatica si mettono al servizio del risparmio energetico e puntano al consumo. Non solo nuovi notebook, netbook, tablet pc e cellulari, ma anche stampanti.

Secondo i dati di una recente ricerca della Camera di Commercio di Milano, ogni anno negli uffici italiani vengono utilizzati 239 miliardi di fogli, con un costo per le imprese di 1,7 miliardi. Le imprese che più spendono sono quelle della provincia di Roma con 108 milioni di euro, seguite da quelle di Milano (96), Napoli (76) e Torino (69).

Il problema è stato preso in esame dai produttori da tempo impegnati sulla Green-It e ha coinvolto, soprattutto, chi fabbrica le nuove generazioni di stampanti, progettate per minori consumi energetici e produzioni eco-compatibili. Fra le maggiori aziende impegnate in questo settore, spicca la giapponese Epson.

L’azienda punta a raggiungere bassi consumi energetici delle InkJet. I nuovi modelli, con sistema automatico di spegnimento quando non sono in uso (stand-by), garantiscono un risparmio di 0,7 KWh rispetto alle laser e, considerando che in Italia il parco installato è di 4 milioni di stampanti laser, nel caso di una sostituzione totale si otterrebbe un risparmio annuo di 1.300 Gigawatt, pari al consumo di 480 mila famiglie.

Anche le nuove stampanti Hp, grazie al sistema auto-on auto-off, possono essere impostate per lo spegnimento durante l’inattività e a fine giornata assicurare una riduzione dei consumi fino al 44%.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il