Proroga Inps nel Veneto per alluvione per aziende, artigiani e professionisti. Condizioni

Proroghe per gli alluvionati del Veneto. I requisiti richiesti



Arriva per gli alluvionati del Veneto la miniproroga Inps, cui seguirà uno slittamento più ampio. Ancora incerta l’inclusione o meno nella categoria, dei professionisti. Lo spostamento del termine per l'acconto delle imposte relative al 2010, per le imprese e per i cittadini individuati negli elenchi in questione è previsto è dal 30 novembre al 16 dicembre.

Il provvedimento riguarda un elenco di imprese che, a causa degli eccezionali eventi alluvionali che hanno colpito la regione Veneto, hanno subito il fermo della propria attività economica e un elenco di cittadini costretti ad abbandonare le proprie abitazioni.

I due elenchi sono stati trasmessi dal commissario delegato per il superamento dell'emergenza derivante dagli eventi alluvionali, commissario, Luca Zaia, presidente della regione. Considerato che gli elenchi riguardano le imprese, il differimento dal 30 novembre al 16 dicembre 2010 riguarda solo le imprese. Esclusi, dunque, dalla mini-proroga gli esercenti arti o professioni e gli altri lavoratori autonomi, eccetto il professionista che fa dell'elenco dei cittadini che hanno dovuto abbandonare la propria abitazione.

La sospensione contributiva sarà affidata alla protezione civile. La misura coinvolge aziende ed artigiani. Francesco Peghin, presidente di Confindustria di Padova, ha detto: “Apprezziamo questo primo passo fatto. Lo slittamento però dovrà essere almeno di sei mesi. In molti casi le imprese sono sommerse dall'acqua. Occorre anche fare in modo che abbiano il tempo di riorganizzarsi”.

Per quanto riguarda gli artigiani, Claudio Miotto, vicentino e presidente di Confartigianato Veneto, ha spiegato: “La nostra richiesta è di portare l'adempimento a giugno, perché allora le imprese sapranno anche a quanto ammontano le perdite dovute all'alluvione e potranno quantificare il dovuto. Cosa che non potrebbe avvenire adesso. Finora abbiamo attenzione dal Governo, speriamo che continui e che anche l'agenzia delle Entrate provveda in questo caso a modulare in modo adeguato gli studi di settore”.

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di Marcello Tansini pubblicato il