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Wikileaks e documenti Italia, Russia, Gran Bretagna: ecco come stati rubati online

In attesa di processo il responsabile della fuga di notizie apparse su Wikileaks. Chi è



Ha 23 anni, è detenuto ora nella base di Quantico, rischia 52 anni di carcere e accusato di essere la fonte della pubblicazione su Wikileaks di almeno 250mila documenti riservati sulle comunicazioni tra gli Stati Uniti e 270 ambasciate e consolati nel mondo. E’ un ex analista dell'intelligence degli Stati Uniti e si chiama Bradley Manning.

Gli ultimi file svelati riguardanti i rapporti diplomatici degli Usa con il resto del mondo, dove venivano riportati anche giudizi imbarazzanti su tutti i capi di stato, erano già stati preceduti, nei mesi scorsi, dalla diffusione online di 90mila file secretati relativi alla guerra in Iraq, 400mila sul conflitto in Afghanistan e un video che mostrava l'attacco di un elicottero Usa a Bagdad dove hanno perso la vita due giornalisti e un civile.

Secondo le ricostruzioni, Manning avrebbe avuto accesso ai documenti durante la sua permanenza nella base Hammer, a est di Bagdad e sarebbe entrato in possesso delle notizie grazie agli archivi di Siprnet, una delle internet riservate gestite dalla Dipartimento della Difesa, che di recente ha incluso nel suo network anche le ambasciate e i consolati, novità nata per garantire maggiore sicurezza dopo gli attacchi dell'11 settembre 2001.

Manning ha avuto accesso per più di 14 ore al giorno all'internet protetta, scaricandoo ogni volta i dati su un compact disc, ma ha sbagliato a vantarsi della sua 'bravura'. Ha fatto pubblica mostra della sua abilità con un hacker, Adrian Lamo, durante una conversazione in chat ed è stato arrestato dopo la denuncia proprio di Lamo. Ora è in attesa di processo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il