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Ddl Gelmini riforma università passa: proteste studenti e cortei nelle città

Continuano le proteste per il Ddl Gelmini sulla riforma delle Università.



Dopo due ko del governo, il Ddl Gelmini sulla riforma delle Università passa. E le proteste incalzano. La Camera ha dato il via libera al ddl sulla riforma dell'Università con 307 sì e 252 no. Il testo, che è stato in più parti modificato, torna ora al Senato, arricchito tra l'altro con le risorse previste dal ddl Stabilità ancora all'esame del Parlamento.

Nel corso dell'esame in Aula, governo e maggioranza sono stati ripetutamente battuti quando i deputati di Fli hanno votato con l'opposizione. “L'approvazione della riforma è un fatto importante, uno tra i più importanti della legislatura. Spiace averlo dovuto fare in un clima di tensione sociale”, ha detto il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini.

Poi, ha aggiunto: “Ho sempre detto di avere il massimo rispetto per chi protesta ma i toni sono stati eccessivi e non giustificabili alla luce dei contenuti della riforma. Protestare è un diritto, ma le proteste "hanno creato disagi ingenti, si sono corsi dei rischi”, ha concluso il ministro.

Stop ai rettori a vita, autonomia delle università coniugata con una forte responsabilità finanziaria, scientifica, didattica, atenei autonomi che devono rispondere delle loro azioni e che se saranno gestiti male riceveranno meno finanziamenti, lotta a sprechi e parentopoli, niente più concorsi a chi ha parenti fino al quarto grado, finanziamenti solo in base alla qualità e fine dei finanziamenti a pioggia, reclutamento secondo criteri meritocratici e di trasparenza.

E ancora costituzione di Commissioni di abilitazione nazionale autorevoli con membri italiani e, per la prima volta, anche stranieri, cadenza regolare annuale dell'abilitazione a professore, distinzione tra reclutamento e progressione di carriera, nuovi interventi volti a favorire la formazione e l'accesso dei giovani studiosi alla carriera accademica.

Sono queste le novità principali della riforma dell'università che, nonostante approvata, continua a dar vita a proteste e ad un clima di tensione in tutta Italia. La giornata di ieri è passata fra occupazioni di numerose stazioni ferroviarie e di atenei, cortei e manifestazioni hanno bloccato anche alcune autostrade, e le proteste non sono state fermate dalla pioggia battente su tutta la penisola e sono state criticate con veemenza dai partiti della maggioranza e dallo stesso presidente del Consiglio.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il