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WikiLeaks documenti segreti su banche e finanza

Le banche il prossimo obiettivo di Wikileaks



Dopo la pubblicazione di documenti segreti riguardanti le guerre in Iraq e Afghanistan, dopo le pubblicazioni di qualche giorno fa di file secretati riguardanti rapporti diplomatici Usa e relativi giudizi e commenti, talvolta imbarazzanti e poco lusinghieri, nei confronti di tutti i capi di stato, dopo le rivelazioni secondo cui il Segretario di Stato americano Clinton farebbe ‘spiare’ i più alti vertici delle Nazioni Unite, Wikileaks non si ferma e questa volta nel suo mirino starebbero per finire le banche.

Julian Assange, fondatore del sito, e tra l’altro ricercato in tutto il mondo dopo le ultime accuse di violenza e stupro a suo carico, ha, infatti, anticipato che all’inizio del prossimo anno una delle principali banche americane dovrà fare i conti con nuove rivelazioni.

Le uniche informazioni carpite da Assange in merito dicono solo che si tratta di una delle principali banche americane e che le rivelazioni si concentreranno su quello che definisce ‘l'ecosistema della corruzione’.

Assange ha detto di aver pronti decine di migliaia di documenti che “potrebbero far fallire una banca o due”. Si limita a citare Goldman Sachs e a rivelare che il suo gruppo è in possesso di un hard drive appartenente a un manager di Bank of America.

Il ministro degli Esteri Franco Frattini, che ha già definito gli scoop di Wikileaks “l'11 settembre della democrazia” e ha chiesto la cattura di Assange per capire chi ci sia dietro, ha affermato che le preannunciate rivelazioni sulle banche sono preoccupanti, perché rischiano di “fare danno sul danno della crisi economica mondiale”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il