Aggregatori di notizie: link a pagamento al proprio sito se lo inseriscono

Bisognerà pagare per linkare notizie. Il caso



Potrebbe diventare a pagamento linkare una notizia in Gran Bretagna se chi la linka a sua volta la utilizza per vendere un prodotto a terzi. Questo è il risultato della prima sentenza in materia emessa dall'Alta corte di giustizia nella causa intentata dalla Newspaper licensing agency (la Nla, una delle associazioni degli editori britannici) contro due agenzie la Meltwater news e la Public relations consultant association (Prca) che forniscono a pagamento un servizio di rassegna stampa online alle aziende.

La sentenza ha stabilito il pagamento di un risarcimento, anche se basso, per ogni link effettuato. La vittoria della Nla ha sancito il principio secondo cui chi monitora le news a pagamento dovrebbe pagare per riportare le notizie linkandole giacchè questa operazione è ritenuta un privilegio, considerando che i link ad altre notizie rappresentano fonte di informazione maggiore e raccolgono più click.

Il link, dunque è stato equiparato in tutto e per tutto dal tribunale alla copia della storia riportata. Soddisfatti i vertici della Nla. Meno la parte ‘avversaria’. Questa novità, del resto, si inserisce nel nuovo mondo dell’informazione sul web i cui ricavi crescono sempre più perché l’informazione online sta superando quella tradizionale, per cui c’è chi punta e investe in questo sistema di informazione della nostra era ormai completamente digitale.

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di Marcello Tansini pubblicato il