BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Riforma Università Gelmini slitta: voto in Senato sospeso. Cancellata?

Slitta il voto sul Ddl Gelmini. Reazioni e commenti



La tanto criticata riforma dell'università sarà discussa in aula al Senato dopo il dibattito sulla fiducia previsto per martedì 14 dicembre: a deciderlo la conferenza dei capigruppo. L'opposizione ha confermato la sua dura opposizione alla proposta del presidente dei senatori Pdl, Maurizio Gasparri, di approvare la riforma entro la prossima settimana, cioè prima del dibattito sulla fiducia.

La battaglia per impedire la calendarizzazione del ddl Gelmini prima del voto di fiducia è stata dura, ha detto Anna Finocchiaro, che ha spiegato che la calendarizzazione del ddl ci sarà dopo il 14 “ammesso che il governo sia ancora nelle sue funzioni”.

“La decisione di rinviare la riforma universitaria a dopo il 14 dicembre è una buona notizia”, ha commenta il deputato finiano Fabio Granata. “Serve serenità e stabilità politica, sia per migliorare la riforma, sia per dare voce e ascolto alle imponenti manifestazioni di questi giorni”.

Il presidente del Gruppo IdV, Felice Belisario, ha detto: “Siamo soddisfatti perché siamo riusciti, nel rispetto delle procedure parlamentari, a bloccare un ddl politicamente inaccettabile e socialmente pericoloso che il ministro dell'Istruzione si ostina a definire epocale, ma che in realtà distrugge l'Università pubblica, il diritto allo studio, la ricerca e le prospettive dei giovani”.

Il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, ha così commentato: “L'opposizione, per motivi di pura propaganda politica, mette a rischio provvedimenti urgenti e indispensabili per l'università italiana. Senza l'approvazione rapida del ddl non si potranno bandire posti da ricercatore, non potranno essere garantiti gli scatti di stipendio, non saranno banditi nuovi concorsi. Sono comunque fiduciosa: il 14 dicembre il governo Berlusconi incasserà la fiducia del Parlamento e il ddl diventerà legge entro l'anno”.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il