BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Compensazioni ed evasione fiscali: controlli anche se fatto condono tombale

Il condono tombale non impedisce accertamenti fiscali. La sentenza della Cassazione



Il condono tombale non impedisce controlli e accertamenti fiscali. A stabilirlo è stata la Corte di Cassazione penale con una nuova sentenza. La Cassazione ha respinto il ricorso presentato dalla difesa di tre amministratori, uno di diritto e due di fatto, di una srl contro l'ordinanza con cui il tribunale di Napoli aveva confermato un decreto di sequestro preventivo.

Il reato oggetto del procedimento era costituito dalla compensazione di un credito Iva inesistente, che aveva condotto a un notevole risparmio d'imposta. Secondo la sentenza, non è d'ostacolo all'accertamento della violazione e all'esercizio dell'azione penale il fatto che la società ha aderito al condono tombale previsto dalla Finanziaria per il 2003.

L’adesione del contribuente alla definizione automatica delle annualità pregresse, se comporta che non possono essere apportate modifiche agli importi dichiarati a seguito della definizione automatica, non sottrae all'ufficio il potere di contestare il credito.

Così, quando è stato chiesto un rimborso Iva e l'ufficio ritiene che l'imposta non è mai stata versata per effetto di operazioni inesistenti, l'amministrazione finanziaria può comunque procedere all'accertamento indirizzato a dimostrare l'inesistenza del diritto a ottenere la restituzione.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marcello Tansini
pubblicato il