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wikileaks.ch: il nuovo indirizzo dopo oscuramento

Prima oscurato poi tornato con un nuovo indirizzo. Wikileaks ancora 'in piedi'



Prima la denuncia su Twitter: ‘gli Usa hanno ucciso il nostro dominio’, poi, dopo alcune ore di black-out, Wikileask torna raggiungibile su altri indirizzi. In Europa il sito non è raggiungibile, se non al nuovo indirizzo www.wikileaks.ch.

Secondo il sito della tv americana Cnbc, il provider che forniva il dominio wikileaks.org, EveryDNS.net, ha detto di aver interrotto la fornitura del dominio a Wikileaks.org “per violazione della clausola che afferma il membro non deve interferire con l'utilizzo o la fruizione del servizio da parte di un altro membro o con l'utilizzo e la fruizione di servizi simili da parte di un altro soggetto”.

Ma, sempre tramite Twitter, Wikileaks annuncia la sua ‘rinascita’ con il nuovo dominio Wikileaks.ch e il sito riparte da dove si era fermato. Dopo averci provato, fallendo, ora le diplomazie internazionali tornano a muoversi con discrezione per ‘eliminare’ del tutto Wikileaks, mentre il suo fondatore, Julian Assange è ormai un latitante con mandato di cattura internazionale.

Ma il sito è tornato in piedi, perchè si sa: un sito web può essere nascosto, ma difficilmente lo si può seppellire. Il nuovo Wikileaks è in Svizzera, sotto dominio ‘.ch’, risulta registrato a nome del Partito Pirata svizzero e il suo server di supporto ha indirizzo IP 213.251.145.96’, apparentemente dislocato su territorio francese.

Per il momento l’apertura delle sue pagine risulta piuttosto lenta, ma comunque Wikileaks è di nuovo raggiungibile. Del resto si sa, oscurare un sito web è semplice ma distruggerlo del tutto è decisamente più difficile.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il