Google Base: il supermarket del web è finalmente online. Ebay attenta ?

Si chiama Google Base e a prima vista può sembrare un diretto concorrente di eBay, ma non è così, perché lo scopo ultimo è quello di creare un database eterogeneo di informazioni varie e non un semplice mercatino



Sarebbe già una notizia raccontare quanto Google riesca a fare notizia su internet, ma non ce n’è bisogno. Il colosso del web sforna un’altra novità, in via del tutto sperimentale, rimasta da tempo nascosta per motivi di messa a punto ed ora resa pubblica, scoperta poco tempo fa in seguito ad un’analisi dei domini registrati dal gruppo Google.

Si chiama Google Base e a prima vista può sembrare un diretto concorrente di eBay, ma non è così, perché lo scopo ultimo è quello di creare un database eterogeneo di informazioni varie e non un semplice mercatino, ma certo nessuno vieta di inserire annunci di compra vendita, ed infatti, almeno inizialmente, compaiono annunci di ogni genere come  ripetizioni scolastiche, veicoli usati, e qualsiasi altro prodotto commerciabile.

In realtà è un punto di incontro ma soprattutto di organizzazione delle informazioni infatti. Oltre a ricercare informazioni si può infatti contribuire all’inserimento e all’organizzazione delle stesse. Di fatto, l’interfaccia grafica, semplice da usare, di Google Base propone due colonne, una di destra dove inserire notizie e una di sinistra dove ricercarle tramite un sistema accurato e simile ad un database aziendale.

Si rende così il materiale web sempre più vicino a qualcosa di reale e commerciabile, cercando, come dichiara l’azienda, di “dare all’informazioni un pubblico”. Per  immettere del materiale nel database di Google Base c’è bisogno di una procedura forse non troppo lineare ma sicuramente precisa che riesce a organizzare perfettamente l’indice delle informazioni e che contribuisce a trovare un metodo perfetto di organizzazione.

Google Base, si configura quindi, come una piattaforma per organizzare un’ infinità di notizie eterogenee, grazie soprattutto all’aiuto del navigatore stesso, almeno nelle intenzioni, che se troveranno fondamento forse renderanno Google Base il futuro punto di riferimento per i naviganti attenti.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il