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Cloud computing in Italia: 35 miliardi all'anno e migliaia di nuovi posti di lavoro

Cresce il cloud in Italia. Le previsioni



Cresce il cloud computing in Italia e arriva a toccare una quota di ben 35 miliardi di euro all’anno. Queste quanto meno le previsioni che dovrebbero trovare conferma entro il 2015, secondo una ricerca del CEBR. Le nuove soluzioni della ‘nuvola’, nate per facilitare e rendere più efficienti, veloci e organizzate le gestioni aziendali.

Nota da sottolineare: più si sviluppa il cloud computing, più si creano posti di lavoro. I ricercatori addirittura parlano di 2,4 milioni di nuovi posti di lavoro che potrebbero nascere.

Secondo Oliver Hogan, economista del CEBR, “Lo studio dimostra che il cloud computing non è solo un’opportunità per migliorare l'efficienza e la sua produttività di una singola impresa, ma è anche, soprattutto nel clima di incertezza economica odierna, un fattore fondamentale per rilanciare la crescita economica dell'Europa.

Il cloud computing giocherà probabilmente un ruolo importante nel garantire la competitività dell’Europa negli scambi internazionali, favorendo la crescita delle esportazioni”.

La rapida diffusione di offerte di cloud computing renderà progressivamente i servizi meno costosi e se qualcuno pensa che le previsioni di sviluppo possano sembrare eccessivamente ottimiste, ad avvalorarle  ci sono i dati di analisti come Gartner, secondo cui entro il 2012 il 20% delle aziende non svilupperanno internamente le loro proprie risorse IT.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il