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Obbligazioni dicembre e Btp e Cct sotto il valore nominale di 100. Consigli su quali scegliere

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Btp e Cct valgono meno di cento. Questo il loro risultato che si presenta ben al di sotto del valore nominale, a causa della speculazione. I problemi legati ai rendimenti degli investimenti derivano dalle conseguenze della forte crisi della Grecia, dai rischi attuali dell’Irlanda, dai timori che anche Madrid possa finire nel mirino dei Paesi fortemente colpiti dal debiti pubblico.

Se questo accadesse, gli interventi del Fondo monetario internazionale e del Fondo europeo, per quanto importanti, rischierebbero di divenire sempre meno efficaci. E questo spiega perché la crisi sta coinvolgendo anche i titoli del debito pubblico italiano.

Mentre il nostro rapporto tra deficit annuale e prodotto lordo è contenuto al 5%, quello tra debito totale e Pil è di poco inferiore al 120%, ed è proprio quest’ultimo aspetto a spingere alla speculazione, che, in questi ultimi giorni ha fatto salire il differenziale tra rendimento dei titoli decennali del nostro paese e quelli tedeschi oltre il 2%, il massimo assoluto dalla nascita dell’euro.

In questo quadro, c’è chi teme ulteriori cadute e preferisce cedere i titoli che ha in portafoglio, perché convinto che, in prospettiva, le quotazioni possano diminuire ulteriormente, e c’è anche chi vede i mercati eccessivamente penalizzati dalla speculazione e tende ad acquistare i titoli del Tesoro, i cui prezzi di mercato sono scesi di molti punti.

Scegliere di investire in questo periodo significherebbe orientarsi verso titoli a cedola fissa e ad emissioni a cedola variabile ad un prezzo inferiore al valore nominale, 100. Negli ultimi tempi, a causa del calo dei rendimenti, le emissioni governative quotate al di sotto del valore nominale sono state essenzialmente i Ctz e i Bot, il cui rendimento è prodotto dalla differenza tra il valore nominale pagato a scadenza e il prezzo d’acquisto, sempre inferiore a 100.

Nel frattempo, a Piazza Affari arrivano nuove offerte: Barclays Bank, il 23 novembre scorso ha lanciato un’obbligazione della famiglia Scudo, la Variabile 100, che ha durata otto anni e stacca una cedola trimestrale lorda legata all’Euribor 3 mesi più l’1%. Rbs ha presentato due nuove obbligazioni strutturate della famiglia Royal: sono Rbs China e Rbs Europa.

Rbs China lega il suo rendimento alla perfomance dell’indice azionario Hang Seng China Enterprises, mentre Rbs Europa è legata all’EuroStoxx50, entrambi i titoli hanno una durata di cinque anni e prevedono il pagamento di una cedola lorda annua del 5,5%, a patto che si verifichi una certa condizione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il