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Pensioni: previsioni anno per anno per categoria lavoro

Stime e previsioni sulle future pensioni dei lavoratori italiani



Saranno sempre più basse le pensioni in rapporto ai redditi da lavoro e bilanci della popolazione. Secondo le stime fino al 2037, che fotografa l’evoluzione delle pensioni di ciascuna categoria, l’invecchiamento della società determinerà un peggioramento dei bilanci d’esercizio e degli stati patrimoniali.

I dati dicono che il grado di copertura delle pensioni dei lavoratori dipendenti passerà dall’attuale 52% della retribuzione (54% considerando anche le gestioni separate di elettrici, telefonici, trasporti, dirigenti d’azienda) al 54% nel 2015 per poi scendere fino al 46% nel 2037.

L’iniziale aumento delle pensioni medie in rapporto alle retribuzioni medie è dovuto al fatto che nei prossimi anni si ritirerà dal lavoro la generazione del baby boom con una robusta vita lavorativa alle spalle e con l’assegno in buona parte ancora calcolato col retributivo.

Il bilancio di esercizio del fondo lavoratori dipendenti è previsto in attivo fino al 2013, ma tale tendenza si invertirà rapidamente già a partire dal 2014, con un rosso di 311 milioni che salirà esponenzialmente fino a toccare 61,6 miliardi nel 2037.

Per quanto riguarda il mondo degli artigiani, le previsioni dicono il grado di copertura salirà fino al 53% nel 2018, anche qui per effetto delle robuste pensioni retributive, per poi scendere fino al 43% nel 2037. Situazione simile per i commercianti: il grado di copertura delle pensioni, che attualmente è del 46% in media (cioè considerando insieme le prestazioni di vecchiaia, anzianità, invalidità e reversibilità) salirà fino al 52% nel 2017 per poi scendere fino al 44% nel 2037: 21 mila euro contro 48 mila di reddito da lavoro.

Il risultato d’esercizio passerà da un deficit di 841 milioni a uno di 8,7 miliardi nel 2037 e, di conseguenza, lo stato patrimoniale andrà in rosso dal 2014 e peggiorerà fino a raggiungere 127,5 miliardi nel 2037. Per i parasubordinati, le stime dicono addirittura che nel 2037 la pensione media sarebbe pari al 14% della retribuzione, ma si tratta di un dato poco significativo, perché bisognerebbe anche considerare che nella gestione dei parasubordinati bastano 5 anni di contributi per maturare una pensione.

Si tratta, dunque, di un calcolo teorico che non distingue tra contribuenti esclusivi e chi ha un lavoro ma versa anche in questa gestione per consulenze o prestazioni accessorie alla sua occupazione principale.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il