BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Wikileaks: Internet in Italia censurata da Berlusconi

Il Premier censura la rete per 'difendere' Mediaset da Sky. I nuovi documenti Wikileaks



Wikileaks continua a far tremare il mondo. Il sito di Julian Assange, arrestato per stupro in Svezia, continua a mietere ‘vittime’ e questa volta nel mirino ci è finita nuovamente l’Italia. Un nuovo documento pubblicato dal sito, rivelerebbe, infatti, nuove considerazioni che gli Stati Uniti avrebbero fatto nei confronti del Belpaese dove, coperta dalla Legge Romani, la libertà di Internet sarebbe stata censurata.

Il documento, segnalato da El Pais, quotidiano spagnolo più volte sul piede di guerra con il centrodestra italiano, riporta delle considerazioni dell’ambasciatore americano David Thorne, secondo cui il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi avrebbe perpetrato azioni di tutela nei confronti di Mediaset per 'difendere' il suo patrimonio dalla concorrenza di Sky Italia.

Ma non solo. Le parole dell’ambasciatore americano risuonano piuttosto pesanti nei confronti del decreto Romani, ritenuta legge scritta “per dare margini di manovra al governo per censurare o bloccare qualsiasi contenuto su Internet ritenuto diffamatorio o del quale si pensi possa incoraggiare l’attività criminale che si ritenga diffamatorio o che si pensa possa incoraggiare attività criminali”.

Secondo quanto svelato dall’ambasciata americana a Roma, il ministro dello Sviluppo economico, all’epoca dei fatti vice ministro con una delega per le comunicazioni: “Funzionari di Sky ci hanno detto che il viceministro Romani sta guidando gli sforzi all’interno del governo italiano per aiutare Mediaset di Berlusconi e per mettere Sky in svantaggio. Questo è uno schema familiare: Berlusconi e Mediaset hanno usato il potere di governo in questo modo sin dai tempi di Bettino Craxi”.

E continua: “Questa legge rappresenterebbe un precedente per nazioni come la Cina che copierebbero o citerebbero questa giustificazione per il giro di vite sulla libertà di parola”.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il