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Diritto autore Internet: quale legge da Agcom?

Novità in materia di copyright sul web. La situazione



“Non si può pensare di fare sul Web ciò che è vietato sulla carta stampata o in Tv. Lo hanno capito anche negli Usa dove, con il nuovo corso inaugurato dalla Fcc, si stanno rivedendo le norme sul copyright su Internet”.

Così il Commissario Enzo Savarese, uno dei membri dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, sul dibattito sullo schema di Regolamento sul quale l'AGCOM, il prossimo 17 dicembre, dovrebbe varare un provvedimento in materia di enforcement dei diritti d'autore.

Il diritto d'autore è un bene giuridico-economicio, che necessita di tutela dall'ordinamento e contro le cui violazioni è importante pensare ad adeguate forme di repressione delle eventuali violazioni.

Ciò non vuol dire pensare ad un regime repressivo, quanto ad un sistema in grado di accertare eventuali violazioni e capace di prendere relativi provvedimenti di natura inibitoria relativi alla diffusione di questo o quel contenuto. Savarese sembra voler rassicurare gli utenti della Rete sul fatto che l'Autorità intende assumere posizioni garantiste e che il modello di riferimento non sarà, in nessun caso, la francese Hadopi.

Per capire quale possa essere la migliore regolamentazione da adottare, sarebbe meglio chiarire un principio e cioè che ogni contenuto audiovisivo pubblicato in Rete costituisce, innanzitutto, una forma di manifestazione del pensiero di qualcuno e, dunque, un tassello del puzzle dello spazio pubblico dell'informazione che, probabilmente, rappresenta una delle conquiste più preziose ottenute grazie ad Internet.

Pensare a regole che tutelino il diritto d'autore in Rete, come il Decreto Romani impone all'AGCOM di fare, non significherebbe, dunque, semplicemente occuparsi di come garantire alle major dell'audiovisivo un adeguato copyright, quanto preoccuparsi di scongiurare il rischio che il diritto d'autore divenga strumento di controllo sull'informazione diffusa nello spazio telematico.

Questo fa ben comprendere quanto grande sia stato l'errore del nostro legislatore nel delegare ad un'Autorità amministrativa il compito di dettare le regole dell'enforcement dei diritti d'autore in Rete.

C'è poi un’altra questione che è bene che l'Autorità consideri e cioè che nessuno si è realmente interessato a capire a fondo le dinamiche di circolazione dei contenuti audiovisivi nello spazio telematico e, di conseguenza, di chiedersi quali possano essere le conseguenze negative che i download effettivamente producono al mercato di riferimento. Difficile, dunque, se non proprio sbagliato voler disciplinare una materia che non si conosce neanche tanto bene.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il