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Fiducia o sfiducia Governo Berlusconi: oggi si decide, ma non è finita

Aperta alla Camera la seduta sulla mozione di sfiducia al governo. La situazione



E’ iniziata alla Camera la seduta sulla mozione di sfiducia al governo. A palazzo Madama la fiducia è passata con 162 voti favorevoli. Dopo la votazione al Senato, anche la Camera dovrà decidere se continuare a dare il proprio sostegno al premier. Basta un voto a favore o a sfavore in più o in meno per decidere le sorti del governo attuale in Italia.

Due i protagonisti della scena: il premier Silvio Berlusconi e il presidente della Camera, Gianfranco Fini. Risultato: se Berlusconi regge, Fini è sconfitto, se Berlusconi è sfiduciato, Fini sarà vincitore. Ma la storia dell’ultima politica italiana insegna che, nonostante esitano vinti e vincitori, di fatto, questi ruoli non esitsono e, come per magia, tutto ciclicamente si ripropone.

Nulla è mai certo, come potrebbe sembrare e sarebbe un grosso errore pensare che la partita politica che si sta giocando ormai da mesi finisca oggi, perché, indipendentemente dai voti, dai vincenti e dai perdenti, l’Italia continuerà a dover affrobtare problemi ormai ben forti e radicati nella nostra società, nel nostro Paese e che certo non scompaiono dopo una ‘semplice’ votazione.

Si parte dal problema del debito pubblico, che ha però incassato dalla Commissione europea una valutazione positiva, alle conseguenze della crisi che seppur in maniera lieve si fanno comunque sentire, all’obiettivo di conquistare una stabilità politica che sembra ormai essere divenuta una sorta di utopia.

Se è vero che proprio questo è il perno su cui si costruisce, regge e consolida un’azione di governo, in cui si collabora fortemente, per raggiungere determinati scopi volti alla crescita, allora il cammino che l’Italia dovrà compiere è ancora molto lungo.

In Parlamento si può discutere di disoccupazione, nuove politiche per i giovani, pensioni, mafia e globalizzazione, pressione fiscale, sistemi contro l’evasione, fondi, agevolazioni, benefici, banda larga e quant’altro, ma nulla sarà semplice se non perseguito in pieno clima di collaborazione, come anche Gianni riotta sul Sole 24 Ore sostiene. Cosa che oggi ci manca. E così, non resta che attendere quali saranno i voti risultanti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il