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Permesso di soggiorno 2011: click day a febbraio online su Internet. Come fare e domande

Tutto pronto per il nuovo decreto flussi 2011. Cosa bisogna fare?



Tutto pronto per il nuovo decreto flussi 2011, firmato lo scorso novembre e che dovrebbe entrare in vigore a partire dal prossimo gennaio. Il provvedimento che autorizza gli ingressi di stranieri in Italia sarà ufficialmente in vigore dal momento del click day, che si svolgerà secondo quanto comunicato a febbraio, attraverso la procedura informatica sperimentata con gli ultimi due decreti flussi (2007 e 2008).

Ciò significa che ‘vincerà’ chi sarà più veloce: le prime 100mila domande che inviate al Viminale riceveranno permessi di soggiorno, in base all'orario di arrivo. Come per il decreto stabilito per il 2007, dunque, la modalità per entrare nella graduatoria degli ingressi sarà quella della procedura telematica attraverso il click day.

La data non è ancora certa ma il click day si dovrebbe svolgere a febbraio e consisterà nella solita gara di velocità e di fortuna poichè verranno esaminate in ordine cronologico di arrivo le prime 100.000 domande di ingresso. Sarà quindi fondamentale l'orario di arrivo della domanda e sarà importante anche il millesimo di secondo.

Le domande dovranno essere presentate dai datori di lavoro, che potranno usare il decreto per regolarizzare lavoratori e lavoratrici attualmente impiegati in nero. Così facendo, un lavoratore su cinque otterrà il permesso: secondo le stime aggiornate dell'Ismu, infatti, gli immigrati irregolari in Italia sono 544mila nel 2010, in calo di 16mila unità rispetto al 2009. 

Per quanto riguarda i numeri, poco più della metà delle assunzioni (53mila) spetterà a egiziani, marocchini, albanesi, filippini e moldavi, cioè stranieri provenienti da uno dei 14 stati a forte pressione migratoria che da Africa, Asia ed Europa dell'Est giungono in Italia, secondo accordi di cooperazione.

Nell'ultima edizione del decreto flussi la lista dei paesi ‘privilegiati’ comprendeva Albania, Algeria, Ghana, Marocco, Moldavia, Bangladesh, Egitto, Filippine, Somalia, Nigeria, Senegal, Pakistan, Sri Lanka e Tunisia. resto delle assunzioni sarà ripartita tra le assistenti familiari, colf e bandanti e permesso di soggiorno per tirocini o e studio che con il decreto flussi possono chiedere la conversione del titolo di soggiorno in permesso di lavoro.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il