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Assicurazione auto: rimborsi in ritardo, disdette unilaterali, costi più alti. La replica

Cresce il costo delle polizze rc auto. Preoccupante la situazione al Sud



Cresce il costo delle polizze rc auto, con rincari che raggiungono a volte anche il 15% e questi aumenti toccano soprattutto i giovani e nelle aree più a rischio. Questa situazione porta come prima conseguenza quella di disdette delle polizze, anche agli assicurati che non hanno provocato incidenti e un drastico ridimensionamento della presenza delle compagnie nelle regioni meridionali.

Al Sud vengono penalizzati con prezzi esorbitanti i tanti automobilisti prudenti e onesti, basti pensare che per assicurare una Fiat Panda a Napoli, un giovane neopatentato di diciannove anni spende come minimo 2.500 euro che potrebbero arrivare anche a 8 mila euro, numeri che si riferiscono solo alla garanzia Rc e che crescono se si aggiungono polizze accessorie.

Secondo le rilevazioni dell’Isvap, nei primi nove mesi del 2010 i premi per un diciottenne che si assicura per la prima volta sono aumentati del 10,2% a livello nazionale e dell’11,6% al Sud; per un quarantenne con una vettura di media cilindrata, invece, gli incrementi sono stati rispettivamente del 6,8% e 13,5%.

Per riformare il settore e farlo tornare meno oneroso, bisognerebbe stabilire un tetto massimo ai prezzi e modificare il bonus malus per i premi in base al numero di sinistri provocati nei cinque anni precedenti, con una sorta di federalismo assicurativo e, in questo contesto, gli automobilisti delle aree a rischio che non provocano incidenti dovrebbero ricevere sconti maggiori.

Secondo l’Isvap, nei primi nove mesi del 2010 le tariffe hanno registrato incrementi rilevanti. L’Ania, invece, basandosi sulle rilevazioni dell’Istat sui listini, ha comunicato che la crescita è di poco superiore al 7% su base annua.

Nei primi sei mesi del 2010 i prezzi hanno mostrato un incremento del 2,5% e per fine anno si prevede un aumento del 3,5-4% della raccolta, cioè della spesa dell’intera collettività. Ciò che più colpisce, però, in questo quadro è l’emergenza nell’Rc auto al Sud, dove si registrano molte disdette inviate ad assicurati, anche senza sinistri, e una progressiva riduzione della presenza delle compagnie.

Secondo l’Isvap le compagnie stanno ridimensionando le strutture di liquidazione proprio dove sarebbe necessaria una maggiore presenza per contenere le frodi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il