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Treni pendolari 2011: i cancellati. E prezzo più alto

Tagli dei treni, linee soppresse e prezzi più alti. I treni pendolari del 2011



Nel 2011 potrebbero verificarsi tagli di risorse dei treni pendolari vicino al 50% e potrebbero essere anche soppresse alcune linee. E al momento aumentano disagi e prezzi, a fronte della mancanza di investimenti da parte di Governo e regioni, anche se Campania e Trentino Alto-Adige ottengono buoni risultati. Questa la situazione definita dal nuovo dossier di Legambiente ‘Pendolaria 2010’.

Il 2011 rischia, dunque, di essere l’anno nero anche per i pendolari che viaggiano sui treni. Secondo il Rapporto Pendolaria, il Lazio è dopo la Lombardia al secondo posto della classifica nazionale per numero di pendolari: sono oggi 540mila (+35% rispetto ai 400mila del 2008) i viaggiatori che ogni giorno transitano sui 1.150 km delle ferrovie laziali, per cui servirebbero più treni e bus. Invece, ciò che si prospetta sono servizi ridotti e aumenti delle tariffe.

Il governo nazionale ha tagliato quasi la metà dei fondi per i contratti di servizio del trasporto pubblico su ferro e gomma: da 163 a 91,4 milioni. Il presidente di Legambiente Lazio, chiede alla Regione “di mantenere le promesse e destinare almeno l'1% del bilancio regionale ai pendolari.

Nel nuovo orario ferroviario non c’è un treno in più, Cotral e Atac sono al collasso per i debiti, e la Regione sta rinnovando i contratti di servizio senza sapere come si copriranno le spese. Con questo servizio non accetteremo nessun taglio né aumento delle tariffe, i 540mila pendolari del Lazio vivono una situazione di emergenza, servono treni più frequenti e puntuali, investimenti su nuovo materiale rotabile e carrozze più pulite e meno affollate, biglietterie, informazioni”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il