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Investire nel 2011: consigli per dipendenti, precari, professionisti, pensionati e manager

Come andranno i mercati nel 2011? I consigli per migliori investimenti



Quali sono gli effetti negli investimenti futuri del 2011 che le conseguenza della crisi stanno portando con sé? La crisi del debito in Europa, la moneta unica, le prospettive dei mercati azionari globali sono gli elementi dell’incertezza che non portano ad orientarsi bene nel mondo degli investimenti.

La crisi del debito in Europa desta ovviamente preoccupazioni, ma pone anche spunti non negativi. I mercati finanziari a loro volta presentano elementi di interesse per esempio per quanto riguarda i paesi emergenti, ma non solo, mentre per quanto riguarda il debito sovrano, gli investitori sono relativamente positivi sui bond governativi europei, che ritengono destinati a portare benefici di lungo termini grazie ai rendimenti elevati.

C’è chi pone l'accento sul debito italiano e spagnolo, mentre è più prudente sul Bund tedesco. In questo quadro, le piazze più interessanti, secondo alcuni analisti, saranno quella americana e quella russa, e, in generale, si conferma forte l'interesse per le economie emergenti.

Considerando queste situazioni, come andranno i mercati nel 2011? Tutta la platea di investitori, dai più piccoli ai più gradi, si interroga su quale potrà essere il migliore strumento di investimento, ovviamente potendolo scegliere senza grossi rischi.

Tutti si interrogano su quale possa essere la scelta migliore, dall'operaio che ha un po’ di soldi da parte e non vuole vederli svanire, al manager facoltoso. In generale, la regola da osservare è semplice: mentre gli investitori facoltosi possono permettersi di osare, correndo a volte rischi che non sempre vanno a buon fine, i piccoli risparmiatori farebbero meglio a non correre rischi considerando l’andamento piuttosto altalenante dei mercati finanziari.

Il 2010 ha mostrato che i corporate bond hanno continuato a offrire buoni rendimenti mentre è salita l’asticella dei rendimenti dei titoli governativi. Porto sicuro è il Bund tedesco, e, ricordiamo, inoltre, che i paesi emergenti che corrono di più in questo momento, Brasile e Cina, stanno lavorando a politiche monetarie restrittive, più adatte a un investimento obbligazionario a tassi indicizzati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il