L'invasione degli ultraSpot: Ologrammi, cartelloni pubblicitari che ti seguono, wc che ti spiano...

SE per il già tartassato consumatore odierno sfuggire alla pubblicità era cosa alquanto difficile, da oggi, grazie all’applicazione di nuove tecnologie al campo dell’advertising, diventerà praticamente impossibile.



SE per il già tartassato consumatore odierno sfuggire alla pubblicità era cosa alquanto difficile, da oggi, grazie all’applicazione di nuove tecnologie al campo dell’advertising, diventerà praticamente impossibile.

L'ignaro consumatore potrebbe camminare per le strade di Copenaghen e vedersi all’improvviso sbucare davanti un tizio che illustra i benefici dell’ultima bevanda gassata in commercio. Giusto il tempo di afferrare la lattina per accorgersi che in realta è un ologramma, una tecnologia chiamata Free Format messa a punto dai creativi danesi della ViZoo. La lattina continua a fluttuare sospesa nell’aria ma la sete resta...

A questo punto  il consumatore spazientito si incammina di fretta per prendere la metro ma giunto sulle scale mobili scopre che non c’è pace neanche lì: la pubblicità che cammina è una realtà da quando la Mirage Motion ha brevettato il “pedestrian motion panel” . Si tratta di uno spot composto da 3 manifesti adiacenti che sfruttano l’effetto della persistenza della visione: quelle che sono 3 immagini distinte vengono percepite come uno spot ininterrotto di 5 secondi, a causa del fatto che sono osservate in movimento.

Se invece della metro il nostro già citato consumatore volesse prendere un bus non avrebbe scampo neanche in questo caso. In Giappone il colosso delle telecomunicazioni Ntt ha pensato di collocare vicino alla fermata proiettori in grado di sparare spot sui passanti. In particolare il proiettore si aziona nel momento in cui percepisce la presenza di una superficie orizzontale sottostante, come il palmo della mano. Così a Tokyo in una giornata grigia basta allungare una mano al cielo per controllare se piove o meno per vedersi apparire tra le proprie dita una reclame.

Poniamo che successivamente nei pressi della fermata ad attirare l’attenzione del consumatore fosse invece una presenza femminile avvenente. Lanciare uno sguardo di ammirazione sarebbe una cosa ovvia, un’abitudine vecchia quanto il mondo. Appunto. È la stessa cosa che hanno pensato gli inventori della Blu Jacket: una tuta che, sfruttando la flessibilità e lo spessore ridotto degli schermi OLED (Organic Light Emitting Diod), può ospitare messaggi pubblicitari di ogni tipo. Meglio chiaramente se addosso a conturbanti modelle che difficilmente passano inosservate.

Per il povero consumatore non rimane che rifugiarsi nell’unica oasi di pace inviolabile: il bagno. Non in America, però. Dove è nata Wiz Radio, il primo Network radiofonico che manda in onda spot e canzoni esclusivamente nelle toilette di bar e ristoranti. Un’altra società, la Wiz – Mark, ha invece messo sul mercato orinatoi dotati di display elettronici e altoparlanti che ti sparano la pubblicità proprio quando sei fermo al pit stop e non puoi fare a meno di prestarle attenzione, anche perché in quei momenti guardare altrove sarebbe rischioso.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il