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Bozza Agcom per oscurare siti P2P di download musica, film e software copiati. Oggi discussione

Nuova proposta Agcom contro la pirateria oggi in discussione. Cosa prevede



Arriva oggi in discussione il provvedimento teso a colpire i siti e non gli utenti. E si preannuncia grande battaglia. Secondo le prime indiscrezioni, sarebbero confermate le indiscrezioni secondo cui obiettivo da colpire sarebbero siti e i servizi che agevolano la pirateria ma non gli utenti.

La proposta sarà oggetto oggi di una discussione che si preannuncia animata visto, considerando che all’interno dell’Agcom vi sono due schieramenti: da una parte chi è favorevole a colpire solo i siti e dall’altra chi vuole, invece, colpire anche gli utenti.

La proposta dell’Agcom mira a colpire i siti che trasmettono su Internet contenuti audiovisivi premium in tecnologia live streaming senza detenerne i diritti, e quelli che indicizzano i file audiovisivi, sonori e di testo protetti da copyright intesa ad agevolarne la diffusione gratuita tra gli utenti di internet senza il consenso dei titolari di diritti.

Se questi siti non dovessero rimuovere i contenuti contestati e ritenuti violati sul copyright in 48 ore, finiranno nel mirino dell’Authority che potrà adottare un provvedimento per far rimuovere il contenuto al sito. Se poi il sito ‘imputato’ perseverasse senza rimuovere il contenuto violato entro cinque giorni potrebbe essere soggetto ad una sanzione amministrativa pecuniaria che potrebbe oscillare tre i venti e cinquecento milioni.

Ricordiamo che il capitolo cruciale del nuovo testo è il 3.5, intitolato ‘Provvedimenti a tutela del diritto d'autore’, che metto sotto osservazione ‘La ritrasmissione su internet di contenuti audiovisivi premium in tecnologia live streaming senza detenerne i diritti; la messa a disposizione su internet non autorizzata di operare cinematografiche in tecnologia streaming; l'indicizzazione di file audiovisivi, sonori e di testo protetti da copyright intesa ad agevolarne la diffusione gratuita tra gli utenti di internet senza il consenso dei titolari di diritti’.

A quei siti e servizi che diffondono contenuti pirata, musica, film, il detentore di diritti, secondo l’Agcom, potrà  richiedere al sito di rimuovere il contenuto in questione o la sua indicizzazione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il