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Contratti collettivi scaduti 2010-2011: scuola, sanità, polizia, carabinieri e dipendenti pubblici

5 milioni gli italiani che aspettano il rinnovo del contatto collettivo. Cosa succederà?



Sono cinque milioni gli italiani dipendenti pubblici cui è scaduto il contratto collettivo e in attesa di rinnovo. Cosa succederà ora?  Le categorie colpite sono i dipendenti della scuola, oltre un milione, della sanità con oltre 547 mila, delle regioni e degli enti locali e quasi 200 mila dei ministeri, del personale di trasporto-merci, più di 420mila tra carabinieri, finanzieri, polizia di stato, personale della Difesa, oltre 280mila nel settore socio-assistenziale e gli impiegati nelle case di cura e gli istituti privati.

Senza dimenticare gli oltre 220 mila che prestano la loro opera negli studi professionali e persino poco più di 250mila addetti alle pulizie di enti, uffici, ospedali, università. Sono loro i lavoratori in attesa di rinnovo del contratto collettivo.

Se fino a dicembre 2009 i soggetti titolari di contratto collettivo scaduto erano circa il 10% del monte-dipendenti, l'inizio del 2010 ha visto salire inevitabilmente questa percentuale che, secondo le previsioni, continuerà a salire nel prossimo 2011. La situazione, dunque, non sembra prospettare nulla di buono.

A consolare i lavoratori, l'aumento retributivo orario di alcune categorie di dipendenti rispetto al 2005: sale il salario, per ora lavorativa, dell'11,7% nell'agricoltura, del 16,4% nell'industria, del 18% nell'edilizia, del 12,3% nel settore dei servizi privati, del 15,2% nella pubblica amministrazione.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il