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ICT 2011: cloud computing, mobilità e social le previsioni business

Cosa cambierà nel mondo della tenologica informatica nel 2011? Previsioni



Cloud computing, mobilità e social business software: sono questi i tre elementi su cui si basa il tradizionale rapporto annuale di Idc. Il rapporto ‘Idc Predictions 2011: Welcome to the New Mainstream’, secondo le previsioni, nel prossimo 2011 avranno un forte impatto sull’industria It e registreranno un’adozione di massa.

Dispositivi mobili, applicazioni e servizi cloud-based e strumenti di business che si appoggiano ai social network saranno gli elementi che cambieranno lo scenario tecnologico nel corso dei prossimi dodici mesi. Nel 2011, inoltre, la spesa informatica dovrebbe crescere del 5,7% per un giro d’affari globale di 1.600 miliardi di dollari e sarà l’hardware a trainare la crescita con un balzo in avanti 7,8%.

I primi che subiranno le conseguenze di questi cambiamenti saranno i Pc, secondo Idc, a favore dei device mobili Internet ready e con avanzate capacità di computing. Le vendite congiunte di smartphone (330 milioni di unità) e media tablet (42 milioni) supereranno entro 18 mesi quelle dei classici personal computer (che secondo Gartner arriveranno nel 2011 a quota 360 milioni) e 25 miliardi (rispetto ai 10 miliardi del 2010) saranno le applicazioni che verranno scaricate da telefonini e tavolette touchscreen.

Per quanto riguarda il cloud computing, Idc accredita ritiene che le cosiddette public clouds, e cioè le piattaforme di Amazon, Google e altri provider, saranno le tecnologie dominanti per i prossimi 20 anni, per cui si prevedono, tra l’altro, forti crescite di investimenti.

Fiore all’occhiello dei nuovi servizi informatici sono, infine, i social networking in azienda, fenomeno che crescerà notevolmente, secondo le previsioni, fino al 2014. A fare da traino a questa crescita occorreranno due fattori in particolare: le acquisizioni dei big dell’industria tecnologica verso gli specialisti di questo settore e il sempre più diffuso utilizzo delle piattaforme sociali nelle piccole e medie imprese. Facebook e Twitter i privilegiati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il