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Investire in azioni, bond aziendali o titoli di stato nel 2011?Consigli, pareri e previsioni esperti

Gli esperti congiliano: puntare sulle azioni. I migliori investimento per il nuovo anno



Investire in azioni: questo il consiglio degli esperti per l’anno che viene a tutti coloro che sono intenzioni ad effettuare investimenti. Le previsioni 2011 di tutte le case di investimento sono concordi nel decretare la supremazia delle azioni sui bond e il motivo è facilmente immaginabile: il problema dei debiti sovrani non è passato e la ripresa dei Paesi Emergenti e degli Stati Uniti porterà a mercati più dinamici.

Gli analisti di Morgan Stanley nel loro report azionario per l’Europa spiegano che le aspettative di inflazione in rialzo favoriscono le azioni rispetto ai bond e i titoli delle società in grado di determinare con facilità il prezzo delle loro merci. In Europa riscuote consensi la Borsa tedesca, Stati Uniti e Paesi Emergenti faranno meglio dei listini europei, ma anche le azioni del Vecchio Continente sono destinate a raggiungere risultati più o meno positivi.

Grande protagonista del 2011 potrebbe essere il dollaro: secondo alcuni si rafforzerà sull’euro e potrebbe mantenere le posizioni più di quanto non è accaduto nel 2010.

A 77 anni il Nobel per l’economia Edmund Phelps, direttore alla Columbia University, dove è anche professore di politica economica, ritiene che l’accordo fra Obama e l’opposizione repubblicana per prolungare i tagli di Bush alle tasse e i sussidi ai disoccupati potrebbe essere una misura utile, come alcuni incentivi agli investimenti delle aziende.

Ma peggiorerà il bilancio pubblico dell’America, che diventerà il Paese con i conti più in disordine e più bisognosi di essere risanati, a parte la Grecia. Phelps non teme nemmeno che le reazioni negative della Cina e degli altri Paesi emergenti sulla politica della Fed gonfino l'inflazione e nuove bolle speculative.  Secondo Phelps, il governo americano dovrebbe promuovere una rete di banche che, con un piccolo aiuto pubblico, concedano prestiti per investimenti in progetti innovativi.

Un alto tasso di occupazione dipende da un’elevata intensità di investimenti degli imprenditori in uffici, macchinari, addestramento del personale e nello sviluppo di nuovi prodotti; e gli investimenti a loro volta dipendono dalla capacità di innovare e dalla fiducia nel futuro.

Anche se non è molto semplice ancora definite l'innovazione. Per quanto riguarda la mancanza di crescita economica in Italia e in tutto il Vecchio Continente, Phelps ritiene che sia dovuta a carenze delle istituzioni, al mercato del lavoro non flessibile, al sistema fiscale che penalizza il lavoro, alla scarsità del capitale di rischio, e alla cultura economica degli europei.

Secondo i sondaggi internazionali, infatti, gli europei tendono a non voler obbedire agli ordini e neppure a volerli dare, il che impedisce il lavoro di squadra, punto fondamentale per la crescita e lo sviluppo di un Paese.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il