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Multe, bollette, conti correnti, tasse, pensioni 2011: novità e cosa cambia

Le novità del fisco 2011



Nuovo anno e tante novità in materia fiscale per i cittadini italiani, a partire da multe più salate del 3,55 per gli automobilisti indisciplinati. Dall'aumento automatico sono escluse le multe per chi trucca motorini o microcar, vìola i blocchi del traffico, supera i limiti di velocità di più di 40 km/h o non rispetta i tempi di guida e riposo per gli autisti di mezzi pesanti.

Chi invece si accinge a prendere la patente, dovrà superare i nuovi quiz nell'esame di teoria. Da gennaio dovranno essere affrontati 40 quesiti a risposta unica (e non più con tre opzioni) e con la possibilità di commettere al massimo quattro errori. Inoltre, anche per guidare un ciclomotore o una microcar (un quadriciclo leggero) sarà necessario superare una prova pratica.

Previsti risparmi sulle bollette di luce gas grazie alla tariffa bioraria per l'energia elettrica. Già da gennaio le bollette saranno semplificate per facilitare la lettura e il controllo dei consumi e la novità riguarda le forniture di energia elettrica, di gas e quelle dual-fuel (gas più elettricità) sia per le famiglie sia per le aziende. Si arriva poi dalla riduzione da 12.500 a 5mila euro della soglia massima per l'utilizzo del contante e dei titoli al portatore.

Entro la metà del 2011 i titolari di libretti al portatore che detengano un saldo dal valore pari o superiore a 5mila euro possono estinguere definitivamente il libretto o riportare la somma sotto la soglia di guardia dei 5mila euro.Aumentano da febbraio le sanzioni per gli istituti deflattivi del contenzioso tributario.

Per i versamenti omessi, carenti o tardivi sanati entro 30 giorni, la sanzione passa dal 2,5% al 3%, mentre per la regolarizzazione entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all'anno nel corso del quale è stata commessa la violazione, la sanzione passa dal 3% al 3,75%. Per rimediare all'omessa presentazione della dichiarazione (al massimo entro 90 giorni), la sanzione passa dal 2,5% al 3%.

Previsto, inoltre, uno stop alle commissioni per gli sconfinamenti occasionali da parte di chi eccede il fido o porta in rosso il proprio conto corrente, purché per brevi periodi di tempo e per piccole somme. Le banche dovranno decidere la soglia massima dello scoperto ammissibile e la platea dei clienti interessati. Si allungano le finestre d'uscita dal mondo del lavoro: i dipendenti potranno ottenere l'assegno di anzianità e di vecchiaia dopo 12 mesi dalla data di maturazione dei requisiti.

Autonomi, artigiani, commercianti e coltivatori diretti, invece, dovranno aspettare 18 mesi. E aumentano anche le quote per la pensione di anzianità: per i lavoratori dipendenti prevista quota 96 sommando età anagrafica e anzianità e considerando che non si può andare in pensione con meno di 60 anni.

Quindi, si potrà accedere alla pensione con 60 anni d'età e 36 di contributi o con 61 anni e 35 di contributi. Invece, per i lavoratori autonomi, la quota è pari a 97 e l’età per il pensionamento non potrà essere inferiore a 61 anni. Ciò significa che per accedere alla pensione di anzianità sarà necessario avere 61 anni e 36 di contributi o 62 anni e 35anni di contributi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il