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Standby computer, televisori, console: consumi più alti che elettrodomestici

Prezzi alti delle bollette? E’ per lo stand by



C’è chi pensa che basta spegnere televisore e computer per evitare consumi e bollette salate. Ma in realtà il trucco si nasconde nello stand by. Se molti, infatti sanno che per ridurre il costo della bolletta elettrica bisogna staccare la presa di elettrodomestici e altri apparecchi in casa, altri ritengono, invece, che una volta spento il dispositivo in questione basti.

Ma così non è. Secondo una recente indagine condotta in Europa, infatti, i dispositivi connessi alla rete elettrica, se spenti o in standby, continuano a incidere sul consumo di energia elettrica per l’11% del totale, che corrisponde ad una spesa di 50-60 euro all’anno per famiglia.

Per ridurre i consumi superflui, esiste un’apposita direttiva europea apposita che dal 2010 prevede che gli apparecchi messi in vendita quando sono in modalità standby o spento non superino 1 W di potenza assorbita. Il problema, però, sorge nel momento in cui uno studio condotto dal gruppo di ricerca Erg del Politecnico di Milano sostiene che su 6 mila prodotti in vendita in Europa oltre il 30% degli apparecchi non rispetta la normativa per lo standby e il 18,5% per la modalità spento.

I dispositivi che fanno consumare di più? Televisori con grande schermo, decoder del digitale terrestre, macchinette del caffè, fotocopiatrici, router ADSL e console. Basti pensare che PS3 e XBox da spenti o da accesi consumano 5 volte di più di un frigorifero.

Anche un computer lasciato acceso tutto il giorno può incidere sulla bolletta fino a 130 l’anno. E’, dunque, sbagliato credere che per contenere consumi eccessivi e limitare i danni all’ambientali sia sufficiente spegnere i dispositivi elettronici o metterli in stand by.

Tutti questi prodotti anche se spenti non smettono di assorbire elettricità, con pesanti conseguenze sulle emissioni di CO2 e sui portafogli. E’ bene, dunque, ricordarsi di staccare la spina.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il