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Fondi pensione 2011: previsioni

Come andranno i fondi nel 2011?



Dopo la riforma del sistema previdenziale italiano, c’è chi pensa a come integrare la propria pensione, che alcuni ritengono sarà esigua, in modo da riuscire a mantenere un tenore di vita soddisfacente anche una volta terminata l’attività lavorativa. E anche chi fino a poco tempo fa non considerava l’idea di stipulare un fondo pensione, oggi ci pensa.

Del resto, è la stessa situazione economica attuale a far emergere la necessità di un secondo piano pensionistico e la stessa Banca d'Italia calcola che a parità di reddito e anzianità professionale, il tasso di sostituzione tra ultimo stipendio e primo assegno pensionistico scenderà dal 70% di oggi al 52% nel 2040.

Chi ha già un fondo pensione ha ben imparato ad usarlo, oltre che per una rendita, anche per ottenere anticipazioni prima casa, per le spese mediche o per le ulteriori esigenze che la crisi economica impone alle famiglie.

Si sentirà molto parlare dei fondi pensione in questo 2011, non solo per la protezione nei trattamenti post pensione che assicurano ai propri clienti, ma anche perché iniziano ad acquisire un vero e proprio peso politico, giacchè rappresentano l'unico strumento di risparmio gestito che continua a registrare flussi positivi nonostante la crisi.

I numeri parlano, infatti, di circa 10 miliardi di euro di contributi che ogni anno entrano in fondi negoziali, aperti e piani individuali previdenziali (Pip). Si tratta di denaro investito sui mercati finanziari, soprattutto in BTp e Bund tedeschi, e sui mercati internazionali.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il