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Lavoro informatica 2011 in Italia: nuove professioni e opportunità

Sempre più richieste le figure professionali specializzate nel settore informatico. Chi sono



Conoscenze, creatività, tecnologia, multidisciplinarietà e spirito imprenditoriale: queste le ricette vincenti per le nuove figure professionali che si stanno cercando in Italia in questo nuovi inizio d’anno. Dall’interaction design alle applicazioni per iPhone, agli ausili per le persone con disabilità: sono questi i campi di specializzazione che imprese, studi associati e cooperative cercano tra le figure maggiormente richieste oggi.

Grazie allo sviluppo delle nuove tecnologie oggi esistono alcuni campi in cui solo i giovani sono competenti, un esempio di quanto la loro efficienza possa servire è la bolognese Gecod (www.gecod.com), dove l’età media dei lavoratori è di 29 anni. I tre soci, Luca Amendola (34 anni), Luca Brunetti e Marco Piruccio, hanno iniziato nel 2007: oggi hanno 37 dipendenti, di cui 31 assunti.

A metà fra software house e web agency, Gecod punta soprattutto sulla formazione, data anche la giovane età dei lavoratori. I clienti vanno dal locale (Ducati, BolognaFiere) al globale (l’università di Los Angeles Ucla) e i progetti per il 2011 prevedono nuove assunzioni per un profilo non molto diffuso: l’azienda cerca, infatti, informatici che conoscano il mondo della comunicazione aziendale ed esperti di marketing.

Puntare allo sviluppo di ausili per le persone disabili, non sono solo carrozzine, ma sistemi informatici che permettono ai disabili, anche ai più gravi, di interagire con l’ambiente esterno e di essere autonomi è l’altra novità del decennio. Su questo hanno puntato, per esempio, i quattro fondatori del Centro per l’autonomia ausilioteca campana (Caac, http://centroausili.org).

Qui l’età dei dipendenti è compresa tra i 31 e i 44 anni. A ‘sfornare’ i nuovi profili professionale non poteva certo sottrarsi il web 2.0. che con il suo crescente sviluppo costringe ormai imprese ad aziende a cambiare continuamente e puntare ad una sempre nuova organizzazione del lavoro.

Sono le risorse umane, marketing e comunicazione i settori dove ci saranno più opportunità per la nuova generazione di lavoratori cresciuti fra siti Internet e social network. Puntare sul web significa voler reagire alla crisi economica, che ha dimezzato i posti di lavoro già prima esigui, e reinventarsi.

Perno della rivoluzione lavorativa dal punto di vista tecnologico sarà il cosiddetto cloud computing, soluzione impiegata per creare, trasferire, condividere e immagazzinare contenuti come se il web fosse un gigantesco hard disk. Questa novità porterà alla progressiva scomparsa della figura dell’impiegato e il lavoro diverrà essenzialmente organizzazione in squadra.

In Italia c’è già chi sta sperimentando modalità di lavoro condiviso tramite il web 2.0. e si tratta soprattutto di grandi aziende e gruppi multinazionali che hanno la possibilità di investire in questo campo. Fiat, per esempio, ha sviluppato un social network per formare il top management sui temi della leadership, mentre Banca Intesa gestisce la formazione facendo un largo uso dei social network.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il